San Sebastiano, tre mesi di semaforo riaccendono il dibattito sulla sicurezza

È stato installato dopo l’urto di un Tir contro una casa. No del prefetto al velox fisso proposto dal Comune

San Sebastiano casa incidentata foto Costanza Bono02
Foto Costanza Bono

I periti delle assicurazioni hanno quantificato nei giorni scorsi il danno arrecato dal Tir all’abitazione di San Sebastiano urtata lo scorso 20 agosto: un impatto violento che aveva provocato l’inagibilità di due camere costringendo l’Anas a installare le transenne e a posizionare due semafori. La speranza è che questo passo contribuisca ad accelerare le pratiche per lasciare alle spalle una stagione di attese in coda, brusche frenate, passaggi con il rosso, sorpassi più o meno azzardati.
Il nodo semaforo ha però un “merito”: quello di aver riacceso i riflettori sull’annoso e mai risolto problema della convivenza tra la frazione e la statale che la attraversa collegando la provincia di Cuneo con la Francia. I problemi di San Sebastiano sono analoghi a quelli di Murazzo e di Tagliata, le tre frazioni che devono fare i conti quotidianamente con il traffico della 231.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 1° dicembre