Fossano, blocco temporaneo per gli “Euro 5”

Semaforo arancione per la qualità dell'aria: in vari Comuni con 10mila abitanti sono scattati divieti straordinari

È uno degli effetti prevedibili del Piano straordinario per la qualità dell’aria, che le Regioni del Bacino padano hanno adottato nel marzo di quest’anno per contrastare lo smog. In molti comuni del Piemonte, nei giorni scorsi è scattato il “semaforo arancione”, strumento di prevenzione con cui si cerca di evitare che la concentrazione di Pm10 superi una certa soglia. Questo comporta nuovi divieti temporanei, che si aggiungono a quelli già introdotti sempre con il Piano straordinario per la qualità dell’aria e che nei centri con popolazione superiore a 10mila abitanti come Fossano colpiscono soprattutto la mobilità.

In particolare, nella città degli Acaja l’ordinanza del sindaco Dario Tallone - con cui sono state accolte le disposizioni regionali - stabilisce, ora che è scattato il “semaforo arancione”, per il centro cittadino “il divieto di circolazione, dalle 8,30 alle 18,30 di tutti i giorni, dei veicoli adibiti al trasporto di persone aventi al massimo 8 posti a sedere, oltre il conducente, dotati di motore diesel con omologazione Euro 3, 4 e 5 e il divieto di circolazione, dalle 8,30 alle 12,30 il sabato e nei giorni festivi, dei veicoli adibiti al trasporto merci dotati di motore diesel con omologazione Euro 3 ed Euro 4”.

Giro di vite anche per quanto riguarda altri settori, oltre alla mobilità. È stato infatti introdotto “il divieto di utilizzo di generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (in presenza di impianto di riscaldamento alternativo) aventi prestazioni energetiche ed emissive che non sono in grado di rispettare i valori previsti almeno per la «classe 5 stelle»”; in parallelo, si applica “il limite a 18°C, con tolleranza di 2°C, per le temperature medie nelle abitazioni, negli spazi ed esercizi commerciali, negli edifici pubblici, fatta eccezione per le strutture sanitarie”. È previsto poi “il divieto assoluto di combustioni all’aperto  per qualsiasi tipologia, ad esempio falò rituali, barbecue e fuochi d’artificio, ad eccezione delle deroghe conseguenti a situazioni di emergenza fitosanitaria disposte dalla competente autorità”; ulteriori divieti riguardano “lo spandimento dei liquami zootecnici, dei letami e dei materiali ad essi assimilati” e “la distribuzione di fertilizzanti, ammendanti e correttivi contenenti azoto”, a meno che l’operazione non avvenga nelle modalità particolari definite sempre dall’ordinanza del sindaco.

Le disposizioni straordinarie verranno meno quando le analisi dell’aria indicheranno che la situazione è nuovamente sotto controllo. In ogni caso, i "semafori" - arancione o rosso - possono scattare soltanto dal 15 settembre di un anno al 15 aprile del successivo.

Nuova è la modalità con cui si applica questo strumento. In passato, il semaforo "si accendeva” quando la soglia prevista per la concentrazione di Pm10 era già superata: con il nuovo Piano l’ambizione è di intervenire “in anticipo”, quando si osserva un peggioramento nella qualità dell’aria.

Allo stato attuale, le medesime disposizioni antismog sul traffico introdotte a Fossano si applicano nei Comuni di Cuneo, Alba, Bra, Borgo San Dalmazzo, Busca, Mondovì e Savigliano. Gli altri divieti - con esclusione, appunto del traffico - si applicano in tutti i comuni di pianura e collina con popolazione inferiore ai 10mila abitanti in cui la qualità dell'aria abbia fatto scattare il semaforo arancione (Qui puoi verificare la situazione nel tuo paese e le eventuali misure straordinarie in vigore).