“Si ricostruisce il ponte di Monchiero”

L'annuncio della Provincia: ci sono il progetto e i soldi per la struttura che sovrasta il fiume Tanaro, crollata nel 2010

Progetto per ricostruire il ponte di Monchiero

Lequio Tanaro e Monchiero tornano ad essere “vicini di casa”, o quasi. La Provincia di Cuneo annuncia infatti “un nuovo progetto di fattibilità tecnica ed economica aggiornato, per far ripartire i lavori di ricostruzione del ponte Mulino di Monchiero sul fiume Tanaro, lungo la strada provinciale 159”. Un’ottima notizia, che ci fa commentare “Speriamo sia la volta buona”: l’intervento, infatti, è stato più volte annunciato.

In questo caso, il futuro del ponte è contenuto in un recente decreto del presidente della Provincia Federico Borgna, che prevede “un investimento di 4 milioni di euro finanziati dal ministero Infrastrutture e trasporti”: “Il progetto – continuano dalla Provincia – deve essere riapprovato perché il precedente, mai finanziato, risale ad una decina di anni fa; occorre inoltre riattivare l’iter espropriativo ormai decaduto e adeguarlo alle nuove normative tecniche e ai nuovi prezzi”.

Il cedimento strutturale del ponte risale al 2010: il collasso di una pila, durante un periodo di piogge intense che ingrossarono il Tanaro, causò il crollo di due campate. La struttura si trova inoltre in un’area interessata dalla terribile alluvione del 1994. L’Ufficio tecnico della sezione di Mondovì della Provincia si è quindi dovuto impegnare in “una progettazione particolarmente complessa”: sono previste la “la demolizione delle spalle ancora esistenti e loro ricostruzione su fondazioni profonde” e in seguito la realizzazione di  “un impalcato in sistema misto acciaio-calcestruzzo, costituito da tre campate per una lunghezza totale di 98,80 metri, mentre la sezione trasversale avrà larghezza complessiva di 13,40 metri, con due corsie da 3,50 metri, una banchina da 1,25 metri e due marciapiedi ad uso ciclopedonale da 1,20 metri”.

Oggi, chi si sposta tra Lequio Tanaro e Monchiero è costretto a recarsi in zona Fornaci, proprio perché il ponte che permetterebbe il collegamento diretto fra i due paesi è inutilizzabile. Di questo disagio sono ben consapevoli le famiglie di Lequio Tanaro i cui figli frequentano la scuola primaria nel paese: quando è ora di “passare” alla Media, ragazze e ragazzi vengono abitualmente iscritti non a quella di Dogliani, sebbene Lequio Tanaro faccia capo all’Istituto comprensivo appunto di Dogliani, ma a quella di Bene Vagienna, che risulta più vicina, complice l’assenza del ponte caduto nel 2010.