Nuovi casi di peste suina tra i cinghiali; ampliata la zona infetta

cinghiale

C'è grande preoccupazione tra gli allevatori di suini per l’accertamento di diversi casi di Peste suina africana tra i cinghiali piemontesi (dopo il primo, trovato a Ovada, nell'Alessandrino, ne sono stati trovati altri). Altri casi erano già stati riscontrati in Germania e nell’Est Europa.

In attesa dell’ordinanza ministeriale che dovrà stabilire una serie di misure sanitarie per impedire che l’infezione si trasmetta agli allevamenti suini, è stato definito l’elenco dei Comuni compresi nella zona infetta: si tratta di 114 Comuni, parte in Piemonte (provincia di Alessandria) e parte in Liguria. La Regione Piemonte ha chiesto ai sindaci dei Comuni compresi in questo elenco di vietare la caccia sul loro territorio, di rafforzare al massimo a sorveglianza nei confronti dei cinghiali e dei suini da allevamento e di innalzare al livello massimo di allerta la vigilanza sulle misure di biosicurezza nel settore domestico "con particolare riguardo a tutte le operazioni di trasporto e di movimentazione degli animali, di mangimi, prodotti e persone”.

Duro il commento della Coldiretti. “Ciò che si temeva è accaduto. Sono anni che mettiamo in guardia rispetto ai rischi sanitari che la proliferazione dei cinghiali comporta dice Roberto Moncalvo, delegato confederale Coldiretti Cuneo -. Oltre ai grandissimi danni alle coltivazioni e agli incidenti stradali, l’aver lasciato degenerare questa situazione ha creato le condizioni per questa situazione. Ora servono interventi immediati ed urgenti: controlli a tappeto sui cinghiali abbattuti, che chiediamo da tempo: di fronte ad uno spettro così grave non sono sufficienti i controlli eseguiti a campione alla ricerca della sola Trichinella. Inoltre bisogna mettere mano definitivamente al tracciamento della filiera e della commercializzazione dei cinghiali abbattuti”.

Anche l'opposizione in Consiglio regionale chiede misure più incisive da parte della Regione Piemonte, in attuazione dell'Ordine del giorno approvato nel mese di giugno.

Confagricoltura intanto denuncia speculazioni già in atto ai danni degli allevamenti piemontesi, "anche al di fuori della zona infetta".

Altre informazioni su La Fedeltà di mercoledì 12 gennaio e di mercoledì 19 gennaio

 

Foto cinghiale - da Pixabay