Covid, primi segnali di rallentamento in Piemonte

Nell'ultima settimana, i posti letto occupati in terapia intensiva crescono di una sola unità. In Granda 21 decessi in 7 giorni

Report COVID 19 Piemonte 18 Gennaio 2022

Arrivano i primi segni di rallentamento dell’impennata dei contagi in Piemonte. I numeri sono tutti ancora in crescita, ma con proporzioni inferiori alle settimane precedenti. 
Il dato da tener d’occhio è, come sappiamo, quello dell’occupazione dei posti letto in ospedale. E lascia trasparire qualche spiraglio di ottimismo. In Piemonte, infatti, i ricoverati in terapia intensiva sono uno in più rispetto a martedì 11 gennaio, quelli nei reparti Covid ordinari 148 in più. Nei sette giorni precedenti l’aumento era stato rispettivamente di 31 e 500 unità. Nei sette ancora precedenti di 117 e 1.411 unità.

Se la tendenza dovesse confermarsi, potremmo essere vicini all’ormai famigerato plateau. Sarebbe davvero una buona notizia, anche perché gli ospedali si stanno man mano saturando. Quelli dell’Asl Cn1 contano, ad esempio, 44 pazienti Covid sui 44 posti letto attivati a Mondovì (4 su 4 in terapia intensiva) e 68 su 69 a Saluzzo (5 su 6 in terapia intensiva). Il Santa Croce e Carle di Cuneo ne conta 105 su 107 (di cui 7 in terapia intensiva e 8 in semintensiva); Verduno, per l’Asl Cn2, 56 (di cui 5 in terapia intensiva). Ad oggi non sono ancora stati toccati Savigliano e Ceva, come avvenne nel corso delle prime ondate. Ma molto dipenderà dalle evoluzioni future. 

Dai numeri appena citati discende che l’attuale tasso di occupazione dei posti letto risulta nuovamente superiore al tetto del 20% delle terapie intensive e del 30% dei ricoveri ordinari, percentuali che oggi decreterebbero il passaggio del Piemonte in zona arancione. Lo erano anche le percentuali della settimana scorsa, prima che l’aumento dei posti letto disponibili (+970 tra pubblici e privati) disposto dall’assessorato regionale consentisse la permanenza in giallo. C’è chi ha parlato di “maquillage contabile” mettendo in dubbio che ai posti corrisponda anche la dotazione di personale. Sta di fatto che anche i 970 posti in più non bastano più di fronte ai numeri attuali di occupazione dei posti letto che portano a percentuali del 23,7% di saturazione delle rianimazioni e del 30,3% delle degenze ordinarie, lasciando presumere un passaggio di colore (salvo nuove misure) per lunedì 24 gennaio, con ricadute per la verità ormai trascurabili, almeno per chi è in regola con i vaccini.

Covid Sette Giorni In Piemonte Tabella 18 01 2022

Fuori sincrono con il rallentamento della curva, crescono intanto i decessi, che in Piemonte sono stati 157 in una settimana, di cui 21 in Granda che ha ora raggiunto quota 1.520. Ma già è tristemente noto come l’andamento dei decessi abbia una coda lunga che si trascina in fase di curva calante. 

I bollettini quotidiani della Regione ci informano, inoltre, che dall’inizio della campagna si è proceduto all’inoculazione di più di 8 milioni e 700 mila di vaccini, di cui oltre 2 milioni di terze dosi, traguardo superato in settimana. Ci dicono anche che i non vaccinati rischiano 10 volte di più di finire in terapia intensiva e 5 volte di più di morire rispetto ai vaccinati (sulla base dei dati raccolti nella settimana dal 7 al 13 gennaio). Aggiungono che (al 14 gennaio) i non vaccinati rappresentano i 2/3 dei ricoverati e concludono certificando come la variante Omicron sia ormai prevalente con il 77% dei nuovi casi (giovedì 13 gennaio), mentre non compare traccia fino a oggi in Piemonte della nuova variante Ihu, di cui è stata data notizia in questi giorni a livello internazionale.