Con tre dosi, Green pass senza scadenza

Coronavirus, il 7 febbraio debuttano nuove norme: niente restrizioni per i vaccinati e quarantena ridotta nelle scuole

Green pass illimitato per chi ha ricevuto tre dosi di vaccino, o ha ricevuto due dosi e si è contagiato ed è guarito; niente più restrizioni per gli stessi vaccinati, perfino in “zona rossa”; nuovi criteri per il ricorso alla quarantena nelle scuole. Debuttano nuove norme per la lotta alla pandemia di coronavirus, che entreranno in vigore lunedì 7 febbraio. “Siamo in una fase e in un tempo nuovo”, ha commentato il ministro della Salute, Roberto Speranza.

Green pass senza limiti
Il “super Green pass” - che ottengono quanti si sono vaccinati con tre dosi e quanti si sono vaccinati soltanto con due, ma in aggiunta si sono contagiati e sono guariti - non ha più alcun limite di durata. Questa scelta è, almeno in una certa misura, obbligata, non essendo al momento prevista una quarta dose. Per gli altri casi - cioè quando il  Green pass è ottenuto con una o due dosi di vaccino - la sua durata continua ad essere di 6 mesi.

“Zona rossa” solo per i “no vax”
Resta il criterio dei colori per le regioni, che sembrava destinato all'eliminazione: una regione è “bianca”, “gialla”, “arancione” o “rossa” secondo criteri che dipendono da numero dei contagi e pressione sulle strutture sanitarie.
La novità è che quanti sono vaccinati con tre dosi - o hanno due dosi e sono guariti dal contagio - non devono più sottostare ad alcuna restrizione, neppure in “zona rossa”. Le restrizioni si applicano, per contro, per quanti hanno rifiutato il vaccino.

Scuole, una rivoluzione
Per quanto riguarda le scuole, le regole vengono ripensate del tutto: la volontà è semplificare una situazione che appariva ormai caotica.
Negli asili-nido, nelle scuole dell’infanzia e nelle scuole primarie, si fa ricorso alla quarantena - dunque alla “Didattica a distanza” - soltanto se emergono almeno 5 casi di contagio; per le scuole medie e superiori, quarantena e Dad scattano invece con 2 o più casi. La quarantena si riduce da 10 a 5 giorni in tutte le scuole; non uniforme, invece, è il modo in cui viene attuata. Mentre si applica a tutti i bambini nelle scuole i cui iscritti hanno fra 0 e 6 anni - fascia di età per la quale non è autorizzata la vaccinazione -, nelle primarie, medie e superiori riguarda soltanto quanti non sono vaccinati per scelta: chi resta in classe ha l’obbligo di utilizzare le mascherine  Ffp2.
Debutta un’ulteriore novità, quella dei tamponi “fai da te” per scuole dell’infanzia e primaria. Se un bambino mostra i sintomi del virus, dovrà sì sottoporsi a tampone, ma potrà trattarsi di un tampone “autosomministrato”: e se quest’ultimo darà esito negativo, per il rientro in classe basterà l’autocertificazione. Per contro, chi entra in quarantena - in ogni grado scolastico - per tornare in classe dovrà fare un tampone antigenico.