Cussanio, la vocazione dell’accoglienza (VIDEO)

In viaggio nella frazione del Santuario. Le ragioni della sua unicità

Cussanio ha una vocazione nel suo Dna: quella dell’accoglienza”. Monsignor Pierangelo Chiaramello, vicario della Diocesi e rettore del Santuario, ci offre la chiave di lettura per raccontare la sua unicità tra le 15 frazioni fossanesi. È quella che le ha consegnato la presenza del Santuario, sorto nel luogo delle apparizioni della Vergine a Bartolomeo Coppa, 501 anni fa, che ne ha fatto la meta di pellegrinaggi (almeno uno all’anno, ancora oggi, da tutte le parrocchie della Diocesi) e di devozione popolare. E che con il tempo si è andata arricchendo anche di un aspetto secolare, fatto di più elementi: la presenza di un parco attrezzato per famiglie e bambini, la vicinanza a Fossano (che la rende meta ideale di passeggiate) e l’insediamento di attività ricettive come la cremeria e l’albergo.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 2 marzo