Virus in ritirata in tutto il Paese, Piemonte in bianco dal 7 marzo

Istituto superiore di sanità-Ministero della Salute: epidemia in miglioramento ma proseguire misure di precauzione e vaccinazioni

Covid Piemonte Incidenza 05 03 2022

Anche se la nostra attenzione - e le nostre ansie, inquietudini e paure - sono totalmente assorbite dalla guerra in Ucraina, la pandemia continua a mietere vittime nel nostro Paese. Sono state 1.366 negli ultimi 7 giorni (27 febbraio-5 marzo), di cui 56 in Piemonte. Tuttavia, grazie all’elevato numero delle vaccinazioni raggiunto nella popolazione generale e all’elevato livello di immunità raggiunto attraverso la malattia e la successiva guarigione, l’infezione da Covid-19 arretra in tutto il Paese.

La conferma viene dal Report dell’Istituto superiore di sanità-Ministero della Salute, contenente i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia, relativi al periodo 21-27 febbraio, con dati aggiornati al 2 marzo. In Italia il numero di persone ricoverate in terapia intensiva diminuisce, passando da 896 (22 febbraio) a 708 (1° marzo), con un decremento relativo del 21%. Di conseguenza il tasso di occupazione dei posti letto scende al 7,4%. Il tasso di occupazione in aree mediche Covid-19 è diminuito da 13.076 (22 febbraio) a 10.456 (01 marzo) con un decremento relativo del 20%.

Tutte le regioni sono ormai classificate a rischio basso ed entro fine mese saranno tutte in zona bianca, in vista del 31 marzo che segnerà la fine dello stato di emergenza e, quasi sicuramente, anche del sistema dei colori.

La nostra regione passerà dal giallo al bianco già lunedì 7 marzo. Tutti i parametri (riferiti all’ultima settimana di febbraio) sono in calo: l’incidenza, cioè la media giornaliera dei nuovi casi Covid ogni 100 mila abitanti, passa da 372 a 279 (sabato 5 marzo è 271), la percentuale di positività dei tamponi si riduce dal 15% al 12%, il tasso di occupazione dei posti letto di terapia intensiva si abbassa dal 6,8% al 5,7%, quello dei posti letto ordinari dal 15,8% all’11,7%.

L’epidemia conferma un trend in miglioramento, ma gli esperti raccomandano di continuare a rispettare rigorosamente “distanziamento interpersonale, uso della mascherina, aerazione dei locali, igiene delle mani, riducendo le occasioni di contatto e ponendo particolare attenzione alle situazioni di assembramento. L’elevata copertura vaccinale, in tutte le fasce di età, anche quella 5-11 anni, il completamento dei cicli di vaccinazione ed il mantenimento di una elevata risposta immunitaria attraverso la dose di richiamo, con particolare riguardo alle categorie indicate dalle disposizioni ministeriali, rappresentano strumenti necessari a mitigare l’impatto soprattutto clinico dell’epidemia”.