“Cane aggressivo”, ma ora per lui inizia una nuova vita

Sequestrato al proprietario, l'animale è stato destinato a un'associazione di Torino per essere rieducato e adottato

Stefano Blecich, presidente dell'associazione “Bull & love rescue” (FOTO DI ARCHIVIO)

Nuova vita per un cane di Fossano di cui, secondo quanto è emerso, il proprietario non si occupava con la giusta attenzione. O, almeno, questo è l’obiettivo.

La vicenda di Fido - questo il nome di fantasia che diamo all’animale - si apre quando cominciano a giungere numerose segnalazioni sulla sua aggressività. L’Asl, i Carabinieri e il Comune si occupano del caso, finché scatta il sequestro: il cane viene destinato al canile di Cuneo. Perché Fido possa essere assegnato a un nuovo proprietario, “è necessaria - spiegano dal Comune - la rieducazione, da parte di un istruttore cinofilo, che ne contenga l’aggressività”.

La scelta ricade sull’associazione “Bull & love rescue” di Torino, realtà di volontariato nata con l’obiettivo di “aiutare quei cani che per un incidente o un pregiudizio, o semplicemente a causa della loro tipologia, non trovano un aiuto consono nei canili tradizionali o in altre associazioni”, soprattutto i Terrier di tipo “bull”: è dunque questa la nuova destinazione che attende Fido. “Ci occupiamo dei cani definiti pericolosi o morsicatori, atteggiamento di cui bisogna sempre cercare l’origine - spiega la vicepresidente, Silvia Schiavinato -. Per loro attiviamo un percorso di rieducazione,  secondo le problematiche emerse durante la valutazione”. “L’obiettivo finale è dare l’animale in adozione - aggiunge il presidente,  Stefano Blecich -. Quando riteniamo che il cane sia pronto, organizziamo un tavolo a tre, a cui partecipano, insieme a noi, l’Asl e il veterinario comportamentista che si è occupato per primo dell’animale dopo l’episodio di aggressività incontrollata che quest’ultimo ha mostrato: se si delibera l’adottabilità, il cane torna al canile di partenza o ci occupiamo noi stessi di trovare per lui un nuovo proprietario”.

Ulteriore capitolo della vicenda è quello che riguarda le spese: per legge il Comune di Fossano deve fronteggiare i costi per la custodia di Fido e la sua riabilitazione, ma è prevedibile che l’ente cercherà di rivalersi sul proprietario. Intanto, se Fido diventerà un cane adottabile, questa potrà dirsi una storia a lieto fine: se esistano o meno cani “cattivi” non sta a noi dirlo, ma di certo ogni Fido merita di avere un proprietario che si prenda cura di lui.