Fossano, tutto il Consiglio vuole il polo del freddo

Passa in Consiglio l’accordo procedimentale. Caredio si impegna ad assumere 60 dipendenti. Il prossimo passo è la variante al Prg. Fuori dal Palazzo municipale arrivano osservazioni critiche da quattro Associazioni ambientaliste

Polo del freddo
L'area che ospiterà il polo del freddo - Foto Costanza Bono

Nascerà un nuovo “polo del freddo” a Fossano, nell’area compresa tra via Ceresolia, via Villafalletto, via Pietragalletto e la tangenziale. Non è un supermercato, ma un deposito per lo stoccaggio e la movimentazione di merci, con vocazione specifica ai prodotti freschi o surgelati. Il sigillo all’operazione è arrivato lunedì sera in Consiglio comunale con l’approvazione unanime da parte di tutte le forze politiche, di maggioranza e di opposizione, dell’Accordo procedimentale tra le società del Gruppo Caredio e il Comune di Fossano che preluderà all’adozione di una variante al Piano regolatore. 

È il secondo tentativo di insediamento a Fossano dell’azienda astigiana di logistica e trasporti dopo quello, in aree attigue, del polo a servizio della Conad che ha alimentato quattro ricorsi al Tar ed è stato ritirato prima della sentenza. Questa volta, però, le dimensioni sono dimezzate, non ci sono deroghe alle altezze degli edifici e, soprattutto, gran parte del terreno su cui sorgerà (50 mila mq, di cui 21 mila coperti) è già a destinazione produttiva, ancorché attualmente coltivato. 

La sola voce contraria è fuori dal Palazzo municipale e arriva da quattro associazioni ambientaliste: Pro Natura,  Legambiente, Lipu e Italia Nostra, le stesse che si erano già riunite per uno dei quattro ricorsi contro il polo Conad e che ora contestano il polo del freddo per “l’occupazione di fertile suolo agricolo” e “un considerevole aumento dell’inquinamento atmosferico a ridosso della città”.

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