Carburanti, un (lievissimo) taglio sull’accisa

Decreto del governo Draghi per ridurre il prezzo di benzina e gasolio; ma per avere un litro bisogna continuare a pagare fino a 2 euro

Il prezzo dei carburanti diminuisce leggermente, dopo settimane di aumenti continui.

Con un decreto, il Governo Draghi ha infatti ridotto l’accisa di 25 centesimi su ogni litro: al momento si prevede che il “taglio” si applichi fino alla fine di aprile, ma potrebbe essere prolungato. È evidente che il risparmio, per i consumatori, è davvero basso se raffrontato con i prezzi in vigore nei mesi scorsi: per avere un litro di benzina o gasolio, è tuttora necessario spendere quasi 2 euro. Insomma, gli italiani continueranno a fare i conti con la crisi energetica anche al distributore, e non solo quando ricevono le bollette di gas ed energia elettrica.

Al di là della situazione particolare che il mondo sta vivendo – agli effetti della pandemia di Coronavirus si sono aggiunti quelli della guerra in Ucraina – è evidente come sul prezzo dei carburanti incidano anche fenomeni di speculazione. Lo ha denunciato Roberto Cingolani, ministro della Transizione energetica. L’Antitrust, dal canto suo, ha notificato dettagliate richieste di informazioni alle maggiori compagnie petrolifere, per approfondire le ragioni dell’attuale “caro carburanti”.