“Licorice pizza” – “Moonfall”

Licorice Pizza

LICORICE PIZZA
di Paul Thomas Anderson; con Alana Haim, Cooper Hoffman, Sean Penn, Tom Waits, Bradley Cooper, Christine Ebersole.

Licorice pizza era il nome di una famosa catena di negozi di dischi della California del Sud ed è il nomignolo con cui il mondo anglosassone indica ancora oggi i dischi a 33 giri, probabilmente qualcosa di sconosciuto per la generazione Spotify, ma oggetto di antiquariato e culto per i nostalgici del suono analogico. Ambientato nella San Fernando Valley degli Anni ’70 il film racconta l’incontro tra Gary e Alana, quindicenne pieno di ardore e trasporto lui, venticinquenne con più di un timore lei. Lui è uno studente delle superiori ma anche un attore, lei una fotografa. Si conoscono a scuola, lei deve scattare le foto per l’annuario scolastico e Gary (Cooper Hoffman, figlio di Philip Seymor Hoffman, attore feticcio di Anderson) si innamora della bella fotografa Alana (Alana Haim, oltre che attrice, musicista). Che importa se lei ha dieci anni in più, l’amore è amore e basta. Accompagnati da una colonna sonora strepitosa, la musica è un elemento centrale della storia - “July tree” di Nina Simone, “But You’re Mine” di Sonny & Cher, “Peace Frog” dei Doors, “Let me roll it” di Paul McCartney, “Life on Mars?” di David Bowie - Paul Thomas Anderson ci conduce per mano o meglio, di corsa, lungo un percorso intessuto di passione e giovinezza, di imprevedibilità e leggerezza in un’estate che non sembra finire mai. Insieme Gary e Alana vivono le loro avventure, scoprendo la vita e l’amore, sullo sfondo delle loro esistenze gli incontri con alcuni grandi protagonisti della Hollywood di allora (il personaggio interpretato da Sean Penn ricorda William Holden, Bradley Cooper interpreta il celebre produttore Jon Peters, Christine Ebersole la famosa star della tv Lucille Ball…) rendono ancora più intensa e frizzante la loro strampalata, ingenua e bellissima storia d’amore. Un simpatico inno alla giovinezza e all’imprevedibilità della vita.

Moonfall
MOONFALL
di Roland Emmerich; con Halle Berry, Patrick Wilson, John Bradley (II), Charlie Plummer, Wenwen Yu.

Campione mondiale del “disaster movie” (Independence day, Godzilla, The day after tomorrow…), da sempre Roland Emmerich unisce thriller e fantascienza, azione e avventura in un mix dove l’elemento imprescindibile è dato dalla grandiosa spettacolarità della messa in scena. Forse a nessuno più del regista di Stoccarda si addice il titolo di re dei “pop corn movies” , ovvero di quel cinema dove l’elemento dell’intrattenimento è di gran lunga superiore a qualsiasi altra esigenza narrativa, dove lo stupire è più importante del raccontare, dove ciò che è grandioso e impressionante ha più rilievo di ciò che è credibile e coerente. Questa volta Emmerich ci porta sulla Luna che, così come recita il titolo, rischia di cadere sulla Terra e distruggerla. Spinta da una misteriosa forza che agisce su di essa, la Luna vede sconvolto il moto di rotazione naturale e sta per entrare in collisione con il nostro pianeta. Quando ormai mancano poche settimane all’impatto l’ex astronauta della Nasa Jo Fowler propone una possibile soluzione per evitare la catastrofe ma nessuno all’agenzia spaziale americana le dà credito, soltanto l’astronauta Brian Harper e il teorico complottista K.C. Houseman sono disposti ad ascoltarla.
Riusciranno i nostri eroi a scongiurare la catastrofe?
Interamente giocato tra l’impossibile e l’incredibile “Moonfall” strizza più che mai l’occhio alla pancia del pubblico incrociando i consueti toni apocalittici di Emmerich ad una super dose di complottismo e il risultato è quello di un filmone tanto roboante quanto fasullo, con personaggi stereotipati e una narrazione a dir poco (im)prevedibile, ben altra tensione e profondità si intravedeva in “Don’t look up” di Adam Mc Kay. In “Moonfall” tutto, ma proprio tutto precipita.