Caro carburanti, è (di nuovo) allarme

Per la benzina, la soglia dei 2 euro al litro è stata nuovamente superata, anche in modalità “self service”; il prezzo del gasolio è al di sotto, ma di poco. E’ di nuovo allarme, in Italia, per il “caro carburanti”, dopo che, nei mesi scorsi, un parziale taglio sull’accisa deciso dal Governo aveva invertito il trend che, ormai, faceva registrare prezzi fra i 2,2 e i 2,3 euro al litro, per benzina e gasolio. Quei 25 centesimi a cui il Governo ha “rinunciato” – e a cui continuerà a rinunciare, almeno fino all’8 luglio – sono però stati compensati, purtroppo, dalla nuova impennata. Ora si discute su possibili soluzioni, oltre ad una proroga del taglio sull’accisa: potrebbe essere introdotto un “tetto” e se venisse accolta la proposta di Fegica (Federazione italiana Gestori carburanti e affini), si tornerebbe perfino – seppur in forma temporanea - ai “prezzi amministrati”, cioè fissati dall’autorità.