Covid, accelerano i contagi

Piemonte e Cuneese ancora al di sotto della media nazionale. Crescono del 40% i ricoveri ordinari, ai minimi le terapie intensive

Covid Mappa Contagi 05 07 2022

Più di 7.000 nuovi casi di positività in un solo giorno, come non accadeva da inizio febbraio. Il dato di martedì 5 luglio in Piemonte - 7.449 casi per una percentuale di positività ai tamponi del 26,1% - ci fornisce una testimonianza della diffusione del Covid, nella versione Omicron, in questo caldo mese di luglio. Aprendo ad una finestra temporale leggermente più ampia, nella settimana da 29 giugno al 5 luglio la nostra regione ha registrato un’ulteriore accelerata di nuovi casi (da 19 mila a 28 mila, per una media di 4 mila al giorno): numeri consistenti, eppure - se si esclude la Val d’Aosta - i più bassi d’Italia secondo una media mobile settimanale, mentre la provincia di Cuneo, a sua volta, è la più bassa del Piemonte, ed è superiore in Italia soltanto a quella di Vibo Valentia.

Per fortuna, l’impennata di casi non si riflette in analoga misura sui dati delle ospedalizzazioni, almeno su quello delle terapie intensive che sono scese a 8 in tutto il Piemonte per una percentuale di occupazione dei posti letto dell’1,3%, molto al di sotto della prima soglia d’allerta (il 10%) e decisamente inferiore anche alla media nazionale del 3,3%. 

Torna a crescere in modo più sensibile, invece, il numero dei ricoveri ordinari: in sette giorni, in Piemonte, sono saliti di 128 unità e ora sono 447. Vuol dire una saturazione del 6,6% dei posti letto ospedalieri contro una media italiana del 12,5%. In questo caso, la prima soglia (corrispondente all’ingresso nella vecchia zona gialla) è del 15%, già superata da Sicilia, Liguria, Basilicata e Calabria, mentre l’Umbria è già al di sopra della seconda soglia (la vecchia zona arancione) del 30%. Quanto basta, insomma, per cominciare a “drizzare le antenne”, nonostante la stagione e il sostanziale azzeramento (al di fuori di ospedali, Rsa e trasporti pubblici, con l'eccezione dell’aereo) dei vincoli normativi che sembrano invece consigliare massima rilassatezza. Il tutto in attesa di nuove dosi di vaccino che, al momento, sono ancora ipotesi all’orizzonte. 

Per l’immediato, invece, il Lab24 del Sole24Ore, analizzando i numeri, ci dice che “l’andamento della prossima settimana sarà fondamentale per capire lo sviluppo epidemico: una crescita nell’ordine del 25% (dato nazionale) potrebbe segnalare l’imminenza del picco epidemico, che a quel punto sarebbe atteso per metà luglio (fermo restando che il Piemonte e il Cuneese, più “indietro”, potrebbero avere una parabola più lunga, ndr). Valori più elevati, invece, sposterebbero nel tempo l’inversione della curva”.

Covid Sette Giorni In Piemonte Tabella 05 07 2022