Incidenti, da inizio anno 20 morti sulle strade della Granda

Polizia Stradale SALUSS
Foto Loris Salussolia

Dall'inizio dell'anno, 20 persone hanno perso la vita sulle strade della Granda; un ulteriore incidente mortale è avvenuto lo scorso 3 luglio a Centallo, dov'è deceduto un centauro. È un numero (purtroppo) in linea con gli anni che hanno preceduto il 2020, condizionato dal "blocco" degli spostamenti per ragioni sanitarie.

"Circa la metà dei morti del 2022 fino ad oggi - osservano dalla Provincia - viaggiavano in auto e spesso hanno perso la vita in scontri con altri veicoli, ma sono quasi altrettanti quelli in moto; si aggiungono due pedoni e un ciclista. Il mese più funesto è stato maggio con 6 morti, mentre a gennaio non si sono verificati decessi. Le cause sono spesso le stesse: velocità, sorpassi, distrazione alla guida causata del telefonino, mancate precedenze e, in alcuni casi, malori o problemi di salute legati all’età avanzata del guidatore. Le condizioni delle strade non aiutano, ma soprattutto sono le distanze tra i piccoli centri dovute alla vastità del territorio e l’assenza di grandi infrastrutture di comunicazione ad obbligare i cittadini ad utilizzare la normale viabilità comunale o provinciale per gli spostamenti quotidiani di lavoro o altro".

Prima del 2000, la conta dei morti sulle strade della Granda si attestava su cifre ancora più elevate. Negli anni seguenti, il trend ha cominciato ad essere meno spaventoso; ma c'è ancora molto da fare.