Nuovo comandante per il 32° Genio guastatori (VIDEO)

E' Giuseppe Francesco Di Maggio: sostituisce Alberto Autunno, che diventa capo di Stato maggiore della Taurinense

Nuovo comandante per il 32° Genio guastatori. E' avvenuto nella mattinata di oggi (sabato 7 luglio) l'avvicendamento tra il colonnello Alberto Autunno e il colonnello Giuseppe Francesco Di Maggio che subentra al suo posto. Gli uomini e le donne del reggimento, che è di stanza a Fossano, si sono schierati sul piazzale dell’alzabandiera della caserma Dalla Chiesa per la cerimonia militare, che ha avuto come momento culminante il solenne passaggio della Bandiera di guerra del 32⁰, decorata di una Medaglia d'argento e di una di bronzo al Valor militare, dalle mani del comandante cedente a quelle del subentrante. Schierate per l’occasione tre compagnie di formazione in armi, che hanno marciato sulle note della Fanfara della Brigata apina Taurinense.

Please accept preferences, statistics, marketing cookies to watch this video.

Erano presenti alla cerimonia il comandante della Brigata alpina Taurinense, generale Nicola Piasente, e il sindaco di Fossano, Dario Tallone, che hanno entrambi sottolineato quanto fatto dal colonnello Autunno nel suo periodo di comando, sia sul piano operativo sia su quello del legame con il territorio. Presenti, inoltre, numerose autorità civili e militari locali e i rappresentanti delle sezioni dell'Associazione nazionale Alpini del Piemonte e dell’Associazione nazionale Genieri e trasmettitori d’Italia.

Dalla prima mattinata e fino al primo pomeriggio è stato inoltre possibile, per tutti gli invitati, visionare i mezzi e i materiali in dotazione ai Guastatori alpini e confrontarsi con il personale in servizio, grazie all’allestimento di una mostra statica sempre nell’area del Piazzale dell’alzabandiera.

Numerose sono state le attività operative e addestrative condotte dai Guastatori alpini del 32⁰ reggimento nel corso dei quasi tre anni di comando del Colonnello Alberto Autunno, in Patria come all’estero. Sul piano delle operazioni sul territorio nazionale, il Reggimento ha in particolare detenuto il comando del Raggruppamento Piemonte-Liguria, nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure”, dal giugno 2020 al giugno 2021, mentre per ciò che riguarda le operazioni internazionali il 32° ha partecipato in particolare all’operazione Leonte in territorio libanese nel 2021, schierando un’unità a livello compagnia, con al suo interno personale tecnico proveniente dalla compagnia Supporto allo schieramento e personale guastatore proveniente dalle Compagnia guastatori del Reggimento. Non sono inoltre mancati, sempre nel corso del 2021, impieghi di assetti specialistici in qualità di istruttori militari nell’ambito dell’operazione Eutm (European Union Training Mission) in Somalia e di personale medico nell’operazione EUTM in Mali.

Da citare, ancora, la bonifica del territorio nazionale dagli ordigni bellici, attività mediante la quale gli artificieri del 32° reggimento Genio guastatori hanno condotto, dal gennaio 2020 ad oggi, oltre 400 interventi che hanno portato alla neutralizzazione di più di 2000 ordigni nelle regioni di competenza, ossia Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta. Corposa in questi anni anche la partecipazione del 32° Guastatori nel contrasto al Covid-19, con l’impiego di suo personale medico e infermieristico a supporto del sistema sanitario nazionale fin dalle prime fasi emergenziali e con la sanificazione di oltre 2000 posti letto in più di 50 Rsa piemontesi nell’ambito dell’operazione “Fenice”, alla quale il reggimento ha partecipato, con i suoi team di disinfettori, da aprile a giugno 2020.

Non sono mancate inoltre le attività esercitative di specialità alpina, tra le più recenti la “Volpe bianca", momento di valutazione del livello raggiunto dalle Truppe alpine dell'Esercito nel vivere, muovere e combattere in ambiente montano invernale, condotta a cavallo dei mesi di febbraio e marzo nel severo scenario dell'alta Val di Susa e  l'Esercitazione Nato "Cold Response" dove i Guastatori alpini si sono addestrati in prossimità del circolo polare artico per oltre un mese tra la prima decade di marzo e la prima decade di aprile, inseriti in un contesto multinazionale e interforze insieme ad oltre 250 militari della Brigata Alpina Taurinense. Effettuate dal Reggimento nel corso degli ultimi 3 anni anche due maxi esercitazioni di soccorso, multinazionali, interforze e interagenzia. Nello specifico la “Vardirex 2021” (Various Disaster Relief Exercise), condotta a Monza e Salò nel novembre dello scorso anno, e la “Odescalchi 2022”, che ha avuto luogo sul lago maggiore in territorio transfrontaliero tra i comuni di Luino e Maccagno nella seconda decade del mese appena terminato. Da poco terminata, infine, l'esercitazione "Candelo22”, condotta da metà maggio a metà giugno nella baraggia Biellese e che ha visto il 32° Guastatori detenere la direzione dell’importante esercitazione dove le unità di Fanteria, Cavalleria e Genio della Brigata alpina Taurinense si sono addestrate in particolare nella condotta di operazioni difensive in un ambiente pluriarma tipico dei moderni scenari operativi.

Il Colonnello Autunno, che si accinge a ricoprire l’incarico di capo di Stato maggiore della Brigata apina Taurinense, ha voluto ricordare, nel suo indirizzo di saluto, come “il 32° Guastatori sia un’unità specialistica di eccellenza della Brigata, formata da uomini e donne dall’elevatissima preparazione professionale e tecnica, da sempre in prima linea in tutti gli scenari di crisi, in patria come all’estero”. Ha concluso augurando le migliori fortune al colonnello Giuseppe Francesco Di Maggio, da oggi comandante del reggimento Genio guastatori di stanza a Fossano.