Il Consorzio del Porro preoccupato per la siccità

Approvato il bilancio 2021, la carenza di acqua irrigua sta condizionando la produzione 2022

Consorzio Porro Cervere

Non poteva che aprirsi con il tema della siccità e della carenza di acqua irrigua che sta condizionando la produzione, l’assemblea dei soci del Consorzio per la valorizzazione e tutela del porro che si è tenuta lunedì 1 agosto a Cervere. Alla presenza della quasi totalità dei soci produttori e della consigliera provinciale Simona Giaccardi, delegata dalla Provincia di Cuneo, socio istituzionale del Consorzio fin dalla Sua costituzione, il presidente Giorgio Maria Bergesio ha ricordato che il problema della carenza d’acqua irrigua è un problema mondiale che non ha certo risparmiato la Provincia di Cuneo dove, a fronte di un fabbisogno di 290 milioni di metri cubi ne mancano all’appello oltre 100 milioni, dato che rende fondamentale l’impegno a ridurre gli sprechi attraverso una razionalizzazione dell’uso.
Bergesio ha poi riferito alcuni dati sulla commercializzazione del porro fornito dai soci produttori che nell’anno 2021 ha raggiunto la quota di 51.200 kg forniti alla grande distribuzione organizzata per un valore economico distribuito ai soci di circa 85.000 euro, risultato record, mai raggiunto negli anni precedenti.
“Sono numeri importanti che possono crescere solamente se si faranno passi importanti attraverso il confezionamento così come richiesto dal mercato” ha affermato il presidente auspicando per la prossima stagione di poter commercializzare almeno una parte della produzione in cassette per l’ortofrutta.
Successivamente, seguendo l’ordine del giorno, l’assemblea ha approvato il bilancio 2021 che ha chiuso con un piccolo attivo a fronte di un’intensa campagna promozionale anche grazie agli sponsor istituzionali Camera di Commercio, Regione Piemonte e Comune di Cervere ed al Credito cooperativo di Cherasco; ha approvato le quote sociali per l’anno 2022 che restano invariate rispetto agli anni precedenti ed ha approvato il bilancio di previsione.
È stata inoltre accolta l’adesione al Consorzio di due nuovi soci produttori: Giacomino Bonardi di Cervere e Stefano Rinero di Roreto di Cherasco che sono così autorizzati a commercializzare il loro prodotto con il marchi del Consorzio.
“E’ stato interessante partecipare - conclude la consigliera provinciale Simona Giaccardi -. I consorzi di tutela sono realtà importanti della nostra Provincia la cui attività di valorizzazione è fondamentale per la sopravvivenza delle tipicità locali, con le loro problematiche di cui ci si può rendere conto solamente se si partecipa alle riunioni e si vivono i problemi”.