Il silenzio e un lungo applauso per l’addio a Alberto Balocco

"Ciao Alberto, e grazie Alberto. Fossano ti saluta". La città che tanto amava, che lui ha portato in giro per il mondo con il suo lavoro, ha dato l'ultimo saluto a Alberto Balocco. Si è stretta intorno alla famiglia, alla moglie Susy, ai figli Diletta, Matteo e Gabriele, alla sorella Alessandra.

Una folla silenziosa, rispettosa e riconoscente, fatta di amici, di collaboratori "perché tu non li consideravi dipendenti" - ha ricordato il sindaco Dario Tallone, di imprenditori, di rappresentanti del mondo delle istituzioni, dello sport, della vita fossanese: "Alberto ci ha insegnato come possiamo essere lungimiranti nell'innovazione e nell'imprenditoria e allo stesso tempo affabili e legati a questo territorio" - ha detto il vescovo mons. Delbosco durante l'omelia. Ed è proprio così: uomo visionario nel suo lavoro, appassionato, nella sua quotidianità era umile, sorridente e ha seminato generosità e umanità. Il lungo applauso che ha accompagnato la partenza del feretro è stato il modo per dirgli grazie. Per ciò che ha fatto per il suo territorio, il nostro territorio.

La primogenita Diletta ha voluto leggere un ricordo del papà, scritto insieme alla mamma e ai fratelli Matteo e Gabriele: "Fortuna. È l’ultima parola a cui viene da pensare in un momento come questo, che mai in tutta la nostra vita nessuno di noi avrebbe mai pensato di poter superare. E invece sì, fortuna. Abbiamo avuto la fortuna di essere parte della tua splendida vita e avere te come marito, padre, amico, fratello, collega, leader. E la cosa incredibile è che sei riuscito ad essere il migliore in tutti questi ruoli, la persona migliore che potessimo desiderare di avere al nostro fianco. Fortuna perché ci hai sempre dato il buon esempio e ora abbiamo dentro di te la tua forza che ci guida. Per ogni passo che faremo, da oggi in poi, penseremo “papà avrebbe fatto così” e questo ci darà sempre la forza di uscire dalla comfort zone, come ti piaceva tanto chiamarla, di seguire la strada giusta. Grazie per tutte le volte che ce lo hai rivolto, perché per noi era carburante e ci porterà lontano, te lo promettiamo. Ci hai dato tutto, sei il nostro orgoglio e punto di riferimento. Ora sei il nostro mito e tocca tutti noi dimostrarti che abbiamo imparato ogni cosa che ci hai insegnato".