All’Unione del Fossanese quasi 956mila euro

Al via una rivoluzione digitale, che punta (anche) a permettere a tutti i cittadini di servirsi della tecnologia oggi disponibile

Il Consiglio dell'Unione del Fossanese

All’Unione dei Comuni del Fossanese arrivano, tramite il Pnrr, quasi 956mila euro per la digitalizzazione. Lo ha fatto sapere il sindaco di Genola Flavio Gastaldi, durante il Consiglio dell’Unione stessa che si è svolto lo scorso 31 agosto: “Ci abbiamo creduto fin dall'inizio”, ha commentato con evidente soddisfazione. Si tratta, davvero, di uno stanziamento enorme, che permetterà a Bene Vagienna, Lequio Tanaro, Genola, Salmour e Sant’Albano Stura di “completare il percorso di digitalizzazione dei propri procedimenti amministrativi con l’erogazione di molti servizi online e nel contempo di garantire la crescita digitale del territorio amministrato”:  si lavorerà infatti anche per abbattere il “divario digitale” e consentire a tutti i residenti di sfruttare la tecnologia oggi disponibile. A fronte dei 24 mesi  in cui, secondo il bando, la “fase operativa” dovrebbe essere conclusa, l’ambizione è di rendere i nuovi servizi usufruibili entro un anno.

“Con i fondi ottenuti - spiegano dall’Unione del Fossanese - verranno ampliati i servizi digitali al cittadino, aggiungendone di nuovi su scuola, sociale, patrimonio, mercati, cimitero e altri che verranno definiti in breve tempo dalle Amministrazioni. Tutti i servizi agli utenti saranno accessibili online da pc e smartphone e saranno pubblicati sulla app «IO» della Pubblica Amministrazione. Contestualmente il Comune di Lequio Tanaro effettuerà la migrazione di tutte le piattaforme applicative nel «cloud»; verranno inoltre rafforzati, per tutti gli enti, i servizi cloud con attività di «securizzazione» delle applicazioni”.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 7 settembre