Fa tappa a Centallo la mostra sui due sacerdoti bovesani martiri del nazismo

Nella chiesa “La Rossa” fino al 22 settembre

Mostra Sacerdoti di Boves martiri del nazismo

Fa tappa nella parrocchia di San Giovanni Battista a Centallo la mostra “Martiri per una nuova città”, dedicata a don Mario Ghibaudo e a don Giuseppe Bernardi, i due sacerdoti vittime del nazismo che verranno beatificati fra alcune settimane a Boves. La mostra sta facendo il giro di numerose comunità parrocchiali della provincia (tra cui il Duomo di Fossano dove ha sostato a fine giugno). A Centallo, viene ospitata nella chiesa “La Rossa” (in piazza V. Emanuele) fino al 22 settembre e si può visitare liberamente dalle 9 alle 18.

Il pomeriggio del 19 settembre 1943 Boves, cittadina di 10.00 abitanti ai piedi della Bisalta, è teatro del primo eccidio nazifascista in Italia. 23 morti, 350 case distrutte dal fuoco è il bilancio di quelle tragiche ore. Mentre si propaga la violenza, si prodigano per la salvezza del loro paese don Giuseppe Bernardi e don Mario Ghibaudo – rispettivamente parroco e viceparroco, vivendo fino all’ultimo minuto come autentici “sacerdoti”.

La mostra – attraverso quattro sezioni ed un docufilm – documenta la vita ed il martirio dei due sacerdoti ed il cammino di pace e di riconciliazione fiorito nella loro città. “A quasi ottant’anni di distanza – si legge nella scheda di presentazione della mostra - possiamo constatare la verità delle parole di papa Benedetto XVI: «Il sangue dei martiri non invoca vendetta ma riconcilia» ed è «forza dell’amore che supera l’odio e la violenza, fondando così una nuova città, una nuova comunità»”. “Martiri per una nuova città” è curata dall’Associazione don Bernardi e don Ghibaudo, con il coordinamento di don Bruno Mondino (parroco di Boves e postulatore della causa di Beatificazione dei due sacerdoti) e il prezioso contributo di don Gian Michele Gazzola e del professor don Angelo Romano.