Perché i bagni Pedro si chiamano così

Storia della spiaggia lungo lo Stura più amata dai fossanesi (e non solo), oggi vittima di incuria e maleducazione

I fossanesi, e non solo, hanno una spiaggia. O, meglio, c’è un luogo lungo lo Stura che i bagnanti sembrano preferire, vuoi per le sponde che presentano molti tratti pianeggianti, vuoi per la presenza di alberi e tavoli. Sono i “bagni Pedro”.

Li abbiamo raggiunti in questo settembre, quando sta per volgere al termine quella che potremmo definire la stagione balneare. Ma, prima di raccontarvi che cosa abbiamo trovato, facciamo un passo indietro. Un passo indietro nel tempo.

Perché i bagni Pedro si chiamano proprio così? Pedro è il nomignolo di una persona che si è presa cura, a lungo, di questo spazio: oggi Giovanni Pettiti - ecco il suo nome - ha 84 anni e continua a frequentare volentieri le sponde dello Stura (ma i bagni Pedro meno che un tempo, come diremo in seguito).

Pettiti, che è stato portiere e allenatore di calcio anche a livello professionistico, fu molto amico di Angelo Pochissimo, noto calciatore fossanese che militò nel Venezia, e di Beppe Manfredi, probabilmente il più conosciuto fra i sindaci che hanno guidato la città degli Acaja. Proprio queste due amicizie spiegano perché i bagni Pedro hanno questo nome, riportato anche sui cartelli: “Angelo mi chiamava «Pedrito», perché diceva che ero un «dritto» - racconta Giovanni -. E visto che andavo spesso nella zona degli attuali bagni Pedro a fare il bagno o a giocare a pallavolo, Manfredi volle chiamarli così”.

Negli anni, Giovanni ha dedicato tempo ed energie alla pulizia dei bagni Pedro. Ed ora che preferisce un’altra zona di Stura (“dove vado - racconta - con l’amico Aldo Olivero a prendere il sole”), la sua mancanza si sente. Si notano infatti moltissimi rifiuti abbandonati, da scatoloni e cartacce agli innumerevoli tappi di bottiglia. Così la nostra inciviltà rovina un luogo tanto bello quanto frequentato.

Problema non meno rilevante sono gli atti vandalici, a cui molto probabilmente si deve l’abbandono dei servizi igienici e delle docce. Già, perché ai bagni Pedro c’erano - o, meglio, in qualche misura ci sono tuttora - servizi igienici e docce, come su una “vera” spiaggia marina, aperta al pubblico. Il guaio è che non solo manca l’acqua, ma i servizi igienici sono perfino privi della porta, anzi dell’intera parete d’ingresso: un motivo in più, insomma, per cui è impossibile utilizzarli.

Servirebbe manutenzione. Servirebbe un po’ di manutenzione anche per i tavoli con le sedie e per le strutture in legno che consentono di compiere esercizi fisici, insomma per tutti gli arredi presenti. E forse, a tutela di queste strutture, occorrerebbero delle telecamere di videosorveglianza, capaci di dissuadere i vandali.

Questa attenzione, i bagni Pedro la meriterebbero davvero. Così come la meriterebbero i suoi frequentatori. Quelli che i rifiuti se li portano a casa, che di tanto in tanto raggiungono questo meraviglioso angolo di Fossano e che dopo essersi immersi nello Stura una doccia se la farebbero volentieri. Per levarsi la sabbia, come al mare.