“Un sì che costa, ma dà la certezza di essere nella volontà del Signore”

Le riflessioni di don Marco Tomatis a pochi giorni dal suo saluto alla comunità di Genola

La festa di ingresso di don Marco nella parrocchia di Genola nell’ottobre 2009

“Carissimi, sono ormai passati quasi 13 anni da quel 4 ottobre 2009, giorno in cui sono venuto qui a Genola. E ora è giunto il momento, come dice Paolo, di sciogliere le vele per iniziare il cammino in un’altra parte della vigna del Signore, come mi è stato chiesto dal vescovo”. Con queste parole si apre la lettera di saluto di don Marco Tomatis alla Comunità sull’ultimo “bollettino”. A pochi giorni dagli effettivi spostamenti stabiliti dalla diocesi, lo incontriamo nel suo ufficio in canonica impegnato ad assolvere agli ultimi momenti di preghiera della zona che ha coordinato fino ad oggi. Don Marco apre il suo cuore a la Fedeltà e racconta la sua lunga permanenza a Genola e i sentimenti del distacco. "Quando ami qualcosa o qualcuno, distaccartene crea dispiacere e così è per me in questo cambiamento. Soprattutto perché in questi anni ho visto questa Comunità crescere viva e operosa in tante attività, cosa che porterò nel cuore insieme a tutte le belle persone che ho conosciuto e con cui ho lavorato". Don Marco aggiunge: "Il mio è stato un sì che mi costa ma mi dà la certezza di essere nella volontà del Signore, che sempre mi ha sostenuto e mi ha dato forza per portare avanti la sua volontà nelle scelte della vita, anche quando essa era diversa dalla mia".

Intervista su la Fedeltà di mercoledì 14 settembre