Elezioni, le carte in tavola

La sfida per il governo è tra quattro poli: centro-destra, centro-sinistra, Azione-Italia viva e M5S

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Quattro poli principali più una galassia di partiti minori. È questa, a grandi linee, l’offerta politica che domenica 25 settembre verrà sottoposta al voto degli elettori. I quattro poli sono la coalizione di centro-destra (Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati), quella di centro-sinistra (Pd, +Europa, Alleanza Verdi-Sinistra e Impegno civico di Di Maio), Italia sul serio (Azione di Calenda e Italia viva di Renzi) e Movimento 5 Stelle.

Gli altri partiti sono l’Unione popolare dell’ex sindaco di Napoli Luigi De Magistris (collocata a sinistra), Italexit di Gianluigi Paragone (collocata a destra), Italia sovrana e popolare che oscilla tra l’una e l’altra radunando sigle di varia estrazione accomunate dall’ostilità alle misure sanitarie (vaccini obbligatori e green pass) introdotte con la pandemia. Soltanto al Senato si aggiungono anche Alternativa per l’Italia (di Mario Adinolfi, ex Popolo della Famiglia, e Simone Di Stefano, ex CasaPound), Vita (Sara Cunial, fuoriuscita 5Stelle, anti-vaccinista) e Noi di Centro (con Mastella).

In palio ci sono 400 seggi alla Camera e 200 al Senato, 315 in meno rispetto all’ultima volta in seguito alla riforma costituzionale che ha tagliato il numero di parlamentari. Verranno assegnati in parte con i collegi uninominali (vince chi prende più voti) e in parte con i collegi plurinominali (con ripartizione proporzionale dei seggi tra i candidati in base al numero di voti ottenuti dal loro partito).

Su "la Fedeltà" di mercoledì 20 settembre tutti i candidati cuneesi nei collegi della Granda