Bealera maestra, “Non tardate con i lavori”

Incontro a Bene Vagienna sul canale irriguo della destra Stura a cui è dedicato un maxi-progetto che prevede anche la produzione di energia

Bealera maestra,

Uno dei progetti più ambiziosi lanciati nella provincia di Cuneo in questi ultimi decenni, che punta a garantire un notevole risparmio dell’acqua per l’irrigazione e, al tempo stesso, la produzione di energia elettrica pulita; ma un progetto che mostrerebbe alcuni punti deboli, legati a ritardi nei lavori e costi per gli agricoltori. Lo scorso 16 settembre a casa Ravera si è svolto un incontro - organizzato da “L’altra Bene”, gruppo di opposizione in Consiglio comunale - in cui si è parlato del futuro della Bealera maestra. Le acque del canale, che garantisce l’approvvigionamento idrico per 12mila ettari di coltivi a destra del fiume Stura da Castelletto Stura a Cherasco ed è gestito da un consorzio irriguo di secondo grado, saranno intubate; lungo il corso verranno inoltre collocate tre centrali idroelettriche.

“Bisogna chiedersi qual è lo scopo finale dell’intubazione - ha detto Claudio Ravotti, consigliere de «L’altra Bene» -. È soprattutto la produzione di energia elettrica, attraverso tre centrali, da costruire a Montanera, Trinità e Bene Vagienna. Non è una brutta idea; ma occorre valutare le problematiche, in particolare i tempi di esecuzione. Il primo lotto è già finanziato, ma i lavori non sono partiti; bisogna finanziare altri tre lotti e costruire le centrali. Serviranno circa vent’anni”.

Altro tema affrontato da Ravotti è l’impatto sugli agricoltori che, una volta intubato il canale, dovranno adottare nuovi sistemi di irrigazione, in particolare pivot: “I costi non saranno indifferenti”, ha detto il consigliere. A questi costi si può far fronte impegnandosi perché “i benefici della produzione elettrica ricadano su tutti i consorzi di primo grado” che fanno capo al consorzio della stessa Bealera maestra. Ma per questo “serve collaborazione tra il consorzio Bealera maestra e gli altri consorzi”, così come servono “un gruppo di lavoro e controlli contro chi prende acqua abusivamente dal canale”.

Sull’utilità (o meno) che l’intubazione del canale ha per gli agricoltori si è scatenato il dibattito: alcuni agricoltori di Castelletto Stura affermano che è mancata la disponibilità al confronto da parte del sindaco di Bene Vagienna Claudio Ambrogio, che è per statuto anche presidente del consorzio Bealera maestra. Per contro il progetto dedicato al canale è stato difeso sia dal senatore Mino Taricco, invitato come relatore all’incontro, sia da un agricoltore, presente fra il pubblico a casa Ravera. L’intubazione - hanno sottolineato - evita la dispersione, permette di sfruttare la pressione dell’acqua in caduta per far sì che essa raggiunga le coltivazioni senza l’impiego di pompe, consente all’agricoltore di gestire i sistemi di irrigazione “da remoto”; in aggiunta, si può produrre energia elettrica.

È mancata, durante il dibattito, la voce dell’Amministrazione comunale del sindaco Ambrogio, che ha un ruolo da protagonista nel progetto dedicato alla Bealera maestra: ma si è trattato di un’assenza prevedibile, considerati i rapporti molto tesi fra la Giunta e il gruppo di minoranza “L’altra Bene”.

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