“Il Colibrì” – “La ragazza della palude”

Il Colibri

IL COLIBRÌ
di Francesca Archibugi; con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante, Sergio Albelli, Alessandro Tedeschi, Benedetta Porcaroli, Massimo Ceccherini, Fotinì Peluso, Francesco Centorame, Pietro Ragusa, Valeria Cavalli, Nanni Moretti, Rausy Giangarè, Niccolò Profeti, Elisa Fossati, Lorenzo Mellini, Matilda Grace Marini, Marlo DiCrasto, Italia, 2022.

Marco Carrera è un medico, è sposato con Marina ed è il padre di Adele. Una vita apparentemente normale, normalmente borghese. Ma in realtà, come molte vite (tutte le vite?), la sua esistenza è stata, ed è, un percorso ad ostacoli, piena di occasioni mancate, scelte a volte azzeccate e altre volte discutibili, dilemmi e strade non prese, quasi fosse il protagonista della poesia di Robert Frost “The road not taken”. Marco è il colibrì del titolo, i suoi genitori lo chiamavano così da bambino perché sembrava più piccolo della sua età ma poi, “nomen omen” il nome diventa presagio del suo destino, perché Marco è davvero come un colibrì, si muove molto per non muoversi affatto, per restare fermo mentre il mondo intorno a lui cambia inesorabilmente. La storia (tratta dal romanzo “Il Colibrì” di Sandro Veronesi, Premio Strega 2020) scorre lungo un arco temporale di cinquant’anni, dall’innamoramento dell’adolescente Marco per Luisa, un amore che avrebbe potuto essere passeggero ma che invece Marco non dimenticherà mai, sino alla contemporaneità. Una storia piena di accadimenti (tradimenti, incidenti, suicidi, gravidanze…) e andirivieni nel tempo, piena di personaggi e situazioni, con un effetto di accumulo che se da un lato spinge lo spettatore a chiedersi continuamente cosa potrà ancora accadere, dall’altro (purtroppo) finisce per non approfondire mai veramente i caratteri dei vari personaggi. Il colibrì muove, ma non commuove, e se lo spazio - letterario e mentale - del romanzo consentiva un più agevole sviluppo delle situazioni, il film della Archibugi non riesce a lavorare con la stessa intensità e profondità, le vicende e gli accadimenti si affastellano, ma l’empatia con i personaggi non scatta come dovrebbe. 

La Ragazza Della Palude

LA RAGAZZA DELLA PALUDE
di Olivia Newman; con Daisy Edgar-Jones, Taylor John Smith, Harris Dickinson, David Strathairn,  Usa, 2022.

Siamo in Carolina del Nord, primi Anni ’50. Kya vive con la sua famiglia in una casa nella palude. Il padre è un ubriacone violento, e uno dopo l’altro moglie e figli abbandonano casa e famiglia. Anche il padre ad un certo punto se ne va e Kya, a sette anni, resta sola nella casa della palude. 
 Odiata e disprezzata dagli abitanti del piccolo villaggio, Kya cresce sola e selvaggia, ignorata da tutti, soltanto il suo amico Tate l’aiuta e grazie a lui impara a leggere e scrivere. Kya fa della palude il suo mondo e si mantiene vendendo molluschi al mercato locale e quando è più grande anche disegni, vedute e acquerelli del suo mondo lacustre. Ma poi Tate parte per il college e Kya per qualche tempo torna ad essere sola, sino a quando non incontra Chase, il bello ma arrogante campioncino della squadra di football del posto. E sarà proprio Chase il punto di svolta, perché quando il ragazzo viene ritrovato cadavere ai piedi di una torre antincendio, Kya viene accusata di omicidio di primo grado...
Liberamente tratto dall’omonimo romanzo della zoologa Delia Owens che negli Stati Uniti ha venduto oltre quattro milioni di copie, il film di Olivia Newman è un film a cavallo tra giallo e melodramma con apprezzabili venature romantiche che ruota intorno ad una strepitosa Daisy Edgar-Jones che con i suoi occhi da cerbiatto interpreta al meglio il personaggio della ragazza dolce e selvaggia, caparbiamente intenzionata a difendere una libertà faticosamente conquistata. Certo, niente di nuovo, l’impianto narrativo è strutturato in modo classico, così come i caratteri dei personaggi ma l’ambientazione nelle paludi e la miscela di generi funziona - un po’ romance, un po’ gothic novel, un po’ court room movie - e il film vale il prezzo del biglietto.