Allegria, efficienza e professionalità: i volontari fanno grande il Palaporro

“Direttore d’orchestra” è il presidente della Pro loco Giovanni Rinero

volontari alla fiera del porro

Ogni sera migliaia di persone si affacciano al Palaporro richiamati dal menu della Fiera del Cabaret sull’aia, dalla qualità del servizio, dal clima di festa e amicizia che si respira e (perché no!) anche da quel piacevole vociferare di sottofondo che per gli “habitué” è musica per le orecchie. Il Palaporro è certezza. Di efficienza, allegria, bontà. La formula magica è in una Pro loco eccezionale che sa orchestrare 350 volontari, un piccolo esercito che per tre week end si mette al servizio delle migliaia di persone che prendono d’assalto il Palaporro. Tutti in sincronia perfetta e con grande professionalità per due settimane e tre intensi week end permettono a chi entra al Palaporro di sentirsi coccolato e servito con il sorriso.
Il direttore di tutto questo è il presidente Giovanni Rinero coadiuvato da un team impeccabile, ognuno con la propria responsabilità e un ruolo a cui assolvere con diligenza, precisione e professionalità. In queste serate volontari di tutte le età dai giovanissimi ai meno giovani arrivano al Palaporro per un unico obiettivo: regalare una serata magica a chi prende posto a tavola.
Ed è bello respirare l’atmosfera che aleggia dietro le quinte: una catena di lavoro a ciclo continuo espletata con grande professionalità per tutta la Fiera. Dalle centraliniste della prima ora che già a ottobre affrontano telefoni roventi, a chi monta la struttura, chi fa accoglienza, chi sta alla cassa, chi serve al bar, chi lava i piatti, taglia il pane, stappa le bottiglie, apparecchia, serve, pulisce... “ È grazie a quell’esercito di volontari che opera in silenzio dietro le quinte che le migliaia di persone che ci vengono a trovare ogni anno lasciano il Palaporro con il sorriso dice il presidente Rinero -. Lo spirito di sacrificio messo in campo da ognuno di loro è un tassello fondamentale per la buona riuscita della Fiera. Sono oltre 350, arrivano da tutto il Fossanese e anche oltre richiamati da amici, compagni di scuola di Cervere entusiasti. Un fenomeno unico di cui andiamo fieri. Il segreto è proprio l’atmosfera che si crea tra di noi e la soddisfazione di chi realizza qualcosa di importante per la propria comunità. Non mi stancherò mai di ringraziarli!”.