Guerra e diritto, la giustizia a servizio della pace

Incontro a Cuneo martedì 13 dicembre. Sullo sfondo il conflitto in Ucraina

Guerra in Ucraina
Una immagine della devastazione a Irpin, 3 aprile 2022 (foto ANSA/Tpyxa EDITORIAL)

La forza del diritto contro quella delle armi: quale ruolo per la giustizia internazionale nella guerra in Ucraina? È attorno a questo tema che si svilupperà l’incontro, organizzato da Apice e Europe Direct Cuneo Piemonte area sud ovest, in programma martedì 13 dicembre alle ore 18.30 nel Salone d’Onore del Comune di Cuneo (in via Roma 28). Interviene Alberto Perduca, ex Procuratore di Asti, già membro dell'Ufficio del Pubblico ministero del Tribunale internazionale per l'ex Jugoslavia, responsabile Giustizia della missione EULEX-Kosovo e direttore delle operazioni all’Olaf, l’ufficio europeo per la lotta antifrode.

Non c’è aspetto della vita umana nel quale, prima o poi, l’uomo non abbia tentato di darsi delle regole. Non fa eccezione neppure la guerra.  Sono innumerevoli le testimonianze degli sforzi compiuti dalle più disparate civiltà nel corso della storia per disciplinare la propria condotta in tempo di guerra; è però soprattutto nel Novecento, dopo gli orrori dei due conflitti mondiali, che la comunità internazionale (quasi al completo) ha intrapreso un percorso per dotarsi di strumenti adeguati a prevenire i conflitti o – laddove, purtroppo, questo si rivelasse impossibile – limitare mezzi e modalità utilizzate e individuare e punire i responsabili delle - pressoché inevitabili - gravi violazioni.

Ne è scaturito un variegato sistema di regole e istituzioni, variamente credibili ed efficaci, resesi protagoniste di una storia recente della quale, con la guerra in corso in Ucraina, potrebbe scriversi un’ennesima, tragica pagina. Riuscirà la forza del diritto ad imporsi su quella delle armi? Riuscirà la Giustizia a dare voce alle vittime di questo ennesimo conflitto?