Giorno della Memoria, gli eventi a Fossano

Auschwitz Birkenau Main Track

Sono numerose le iniziative a Fossano per il Giorno della memoria.

Tre eventi si devono all'Anpi locale. Il primo è previsto alle 18 di venerdì 27 gennaio alla chiesa del Gonfalone (Battuti bianchi), con protagonista Giuseppe Civati, curatore ed editore del libro della senatrice Liliana Segre “Il mare nero dell’indifferenza”; a dialogare con Civati è Aldo Rolfi, monregalese, figlio di Lidia Beccaria Rolfi, deportata a Ravensbrück come prigioniera politica, che per tutta la sua esistenza fece della testimonianza e della memoria ragione di vita. Nella serata sempre del 27 gennaio, alle 21,30 al cinema “I Portici”, verrà proiettato il film “Terezín - L’arte è più forte dell’odio”, coproduzione italo-ceca per la regia di Gabriele Guidi. Si tratta di una prima assoluta, che si collega idealmente al terzo ed ultimo appuntamento, previsto ancora ai Battuti bianchi per la serata di sabato 4 febbraio, “Terezín. Musica per resistere”.  Primo Levi ricorda i musicisti di Auschwitz, costretti a suonare durante la marcia di altri esseri umani verso le camere a gas, con una musica che definisce “infernale”, ma quella stessa musica rivestì molti altri ruoli durante la Shoah. La Fondazione Fossano musica, con il maestro Antonello Mazzucco e Maria Teresa Milano, ci porteranno nella realtà di Terezín - Theresienstadt, in cui furono internati i più grandi musicisti ebrei dell’epoca. “Siamo molto contenti di poter offrire alla nostra città una serie di eventi che aiutano a riflettere sul senso di questa giornata - dice la presidente della sezione fossanese Luisa Mellano -. Memoria non è solo ricordo, ma è testimonianza viva e monito per il presente".

Anche all’Unitre di Fossano si commemorerà il Giorno della memoria. Mentre lo scorso anno l’Unitre ha ricordato i coniugi Grasso, salvatori della famiglia ebrea Foà, quest’anno l’assessore alla Cultura Ivana Tolardo - ospite per l'occasione - ripercorrerà i passi della Comunità ebraica fossanese a partire dalle origini: una storia lunga ben 500 anni, dai primi nuclei familiari all’istituzione del ghetto in via IV Novembre, dove sorgeva la casa di Salvatore Sacerdote, sindaco ebreo di Fossano. Appuntamento all’Unitre alle 15,30 di venerdì 27 gennaio; ingresso libero.