Prima Categoria – Il Sant’Albano conferma mister Parola e saluta la “voce” Max Grosso

Fabo Parola Foto La Fedeltak
Foto La Fedeltà

Tempo di cambiamenti in casa Asd Sant’Albano Stura, che, dopo una stagione 2022/23 che non ha rispettato in toto le aspettative della sempre appassionata dirigenza, sta già pianificando il nuovo campionato.

E alla base del nuovo progetto ci sarà ancora lui: mister Fabio “Fabo” Parola, confermato dal presidente Massimo Ravera direttamente sul profilo Facebook. Una vera e propria investitura, quella fatta dal patron arancionero, che spiega: “Si riparte insieme con entusiasmo e passione smisurati, carichi e motivati a mille, con l’obiettivo comune di costruire una squadra degna di questa maglia!”.

C’è, però, anche un addio: quello di Max Grosso, “voce” a tutto tondo del sodalizio santalbanese, di cui è stato addetto stampa, social media manager, statistico e, addirittura, cantante e compositore di alcune canzoni che hanno reso unica la piazza. Sue, infatti, le cover di "Karaoke” di Boombadash e Alessandra Amoroso che è diventata “Sant’Albano arancionera” e “Lady” di Sangiovanni che è diventata “Sempre arancionero”. Suo, soprattutto, l’inno “Noi siamo il Sant’Albano”, che risuona in ogni pre-partita della prima squadra.

La sua è stata una scelta di carattere prettamente personale, legata agli impegni e alla difficoltà, dopo otto anni, di proseguire nell’attento lavoro settimanale.

Questi i suoi “grazie”, al termine di un lungo post di saluti: “Ringrazio tutti i dirigenti e i collaboratori con i quali ho condiviso questi otto anni, in particolare tutti i giocatori e tutti i componenti dello staff tecnico che sono passati dalla Prima Squadra, con i quali ho avuto maggiormente a che fare.

Vorrei fare un saluto a tutti coloro che hanno seguito la Prima Squadra in ogni dove, grazie per la compagnia che ci siamo fatti a vicenda sugli spalti o a bordocampo. Credo che gli immancabili “Max, quanto manca ?” che arrivavano in quantità ogni Domenica mi risuoneranno nella testa ancora per un po’. E, soprattutto, ringrazio il Pres per avermi coinvolto in questo ambizioso progetto, perché è stata un’esperienza che resterà indelebile tra i tanti bei ricordi della mia vita, e (parafrasando Gabriel Garcia Marquez), non rimpiango che sia finita, ma sorrido, perché è successa”.