La Regione conferma: “Il nuovo ospedale a Savigliano si farà con i fondi Inail”

La Regione ha scelto il finanziamento pubblico. Una strada diversa da quella imboccata per Cuneo

ospedale unico del monviso

Saranno i fondi pubblici dell’Inail a finanziare la costruzione del nuovo ospedale di Savigliano, lungo la statale per Saluzzo. Lo dicono il presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla Sanità Luigi Icardi in una nota diffusa oggi, sabato 10 giugno. Una strada diversa da quella imboccata per il nuovo ospedale di Cuneo (a Confreria) che sarà invece costruito con risorse private. Con questa anticipazione, Cirio e Icardi rispondono a una nota del Circolo Pd di Savigliano che nei giorni scorsi aveva avanzato una serie di interrogativi sull’ospedale unico del Monviso (destinato a sostituire quelli esistenti a Savigliano e Saluzzo), alimentati dal silenzio calato in questi ultimi mesi, adombrando il timore di una virata della Regione in direzione del coinvolgimento del privato, sgradito al Partito democratico.

“Come abbiamo sempre detto, e come stabilito nella delibera del Consiglio regionale del 18 gennaio 2022 - scrivono presidente e assessore -, la realizzazione del nuovo ospedale di Savigliano è prevista con fondi Inail. La legge contempla la possibilità di attivare altre tipologie e forme di finanziamento, se più convenienti. In base al codice dei contratti, infatti, gli operatori economici possono presentare proposte relative alla realizzazione in concessione di lavori pubblici alle amministrazioni aggiudicatrici, che devono valutare il progetto entro 90 giorni. Nelle scorse settimane è arrivata una proposta di Ppp (Partnership pubblico privata) che è stata analizzata. L’Azienda sanitaria ha già provveduto a comunicare il rifiuto dell’offerta al proponente. Allo stato attuale, quindi, non vi sono elementi che richiedano una modifica delle decisioni prese lo scorso novembre e della programmazione approvata, tanto più che la tempistica dell’Inail impone un calendario stringente ed è essa stessa garanzia di rispetto delle scadenze”.

Articolo completo su "la Fedeltà" di mercoledì 14 giugno