Calcio, i talenti fossanesi verso la nuova stagione

Le ripartenze “eccellenti”, da Gemello a Muratore passando per le Women

Pallone da calcio
Foto di Grégory Costa - Pexels

Non solo le società locali. Il mese di agosto ha segnato il ritorno in campo anche per i tanti calciatori fossanesi che stanno trovando fortuna lontano dalla provincia Granda e in lidi di un certo spessore.

È il caso di Luca Gemello che, dopo essere stato accostato a molte squadre di Serie B, alla fine ha strappato la fiducia di Ivan Juric tanto da meritarsi il ruolo di secondo portiere al Torino. Il classe 2000 ha ben figurato negli impegni estivi, soprattutto contro il Lens, e ora potrebbe anche ritagliarsi uno spazio tra i pali in Serie A.

Note liete anche da Daniel Boloca, fossanese d’adozione, che dai blues è partito prima di raggiungere la Serie B con il Frosinone e, ora, la Serie A con il Sassuolo. Nel mese di agosto, il centrocampista ha vissuto sia l’emozione del debutto in Coppa Italia che quella dell’esordio in Serie A con i neroverdi.

C’è tanto fermento, poi, nel calcio femminile, dove non mancano le novità. La principale riguarda la fossanese Carlotta Servetto, che, proprio a inizio agosto, ha firmato con la Freedom Fc, la squadra di Cuneo che è stata ripescata in Serie B. Per Carlotta, quindi, un ritorno in provincia dopo l’esperienza al Padova e una grandissima occasione per mettersi in mostra in cadetteria. A Cuneo, salvo sorprese, Carlotta dovrebbe ritrovare anche Martina Costantino, di Bene Vagienna, che con lei era cresciuta nella Juventus Women. Sarà una vetrina importante anche quella che si è conquistata Maria Lucia Dogliani, che, dopo aver ben figurato per anni proprio nelle giovanili juventine, ha finalmente raggiunto la Primavera bianconera, con cui ha svolto preparazione e ritiro pre-campionato.

Dolcissima anche l’ultima notizia, sempre legata al mondo juventino. È, infatti, tornato ad allenarsi stabilmente a Vinovo il villafallettese Simone Muratore, dopo un lunghissimo stop causato da una delicata operazione per rimuovere un tumore cerebrale benigno. Il centrocampista classe 1998 si è anche confidato alla Gazzetta dello Sport: “Al risveglio dal coma ho pensato di smettere. Se un tempo il mio desiderio era quello di arrivare in prima squadra, adesso sogno di tornare in campo”. Forza Simone!