Fondazione Fossano Musica: è tempo di iscrizioni

I corsi di musica e inglese riprenderanno la prima settimana di ottobre

Fondazione Fossano Musica

Proseguono le iscrizioni ai corsi di musica e inglese della FFm ed è pos­sibile prenotare le lezioni di prova e scegliere i propri corsi attingendo alla ricchissima offerta formativa proposta.
Nell’anno del 50° anni­versario dalla costituzione dell’allora Istituto civico Vit­torio Baravalle, convertito poi in FFm nel 2011, l’offerta si preannuncia variegata e ac­curata, suddivisa nei 5 dipartimenti; quattro dedicati alla musica (classica, moderna, jazz e per l’infanzia) e il Bur­gos English School Teachers con docenti madrelingua e bilingue di inglese; con oltre 90 i maestri che insegnano ben 35 discipline.

Musica classica
Il dipartimento di musica classica comprende tutti i corsi strumentali, di canto e tutte le attività complemen­tari ad esso collegate.

Musica moderna
L’offerta formativa è modu­lata in modo da offrire agli studenti l’opportunità di interagire con altri musicisti fino a consolidarsi in vere e proprie band, sotto la guida dei docenti. Gli allievi, tramite l’iscrizione al proprio corso, frequenteranno lezio­ni individuali, collettive e di musica di insieme, per cui si aggiungeranno 15 ore di fre­quenza al percorso scelto: saranno suddivisi in gruppi di ade­guato livello e lavoreranno su un repertorio appositamente studiato per loro dai docen­ti della FFm. Verrà inoltre fornito tutto il materiale di­dattico necessario (partiture, midi file, ecc.). Songwriting, tecniche compositive, hacking vocals, storia della popular music, ascolto, analisi e trascrizione, armonia, arrangiamento e composizione, presenza sce­nica e laboratori di musica di insieme: sono tutte materie che si affronteranno nelle attività collettive.

Musica jazz
Un’offerta formativa che vuole portare o riportare la musica jazz nell’atmosfera del nostro tem­po. Citando l’affermazione “Quando non sai cos’è, allora è jazz!” del famoso Novecento, personaggio letterario di Alessandro Baricco, la FFm ritiene importante accendere i riflettori su questo genere musicale.
Fin dagli anni Venti, ma in modo più radicato a partire dal dopoguerra, nasce la grande tradizione jazzistica del nostro Paese. Si accolgono e si rielaborano ritmi giunti da oltre oceano dando vita alla “nuova mu­sica” che in quegli anni con­quistò il Paese. Questa passione è rimasta intatta nei decenni e ancora oggi catalizza moltissimi cultori di una musica sempre “work in progress”. In questa essenza impalpa­bile, nella sua ricerca conti­nua di emozioni tra suoni e dissonanze, si possono forse individuare le ragioni del fa­scino che il jazz ha sempre esercitato.
Per tutti i corsi dei vari dipar­timenti sarà possibile seguire il percorso preacca­demico o accademico, con programmi affini a quelli universitari, o indipendente (amatoriale) basato su pro­grammi preparati ad hoc dal docente in base all’attitudine, alle aspettative e ai tempi di apprendimento dell’allievo. Tutti i corsi principali comprendono la possibilità di seguire le varie attività complementari, sia teoriche che di musica d’assieme.

Musica per l’infanzia
Il dipartimento Zero-Dodi­ci traccia un percorso di edu­cazione musicale/strumenta­le dettagliato e progressivo che ha lo scopo di avviare alla pratica musicale i prin­cipianti, bambini e ragazzi, attraverso lezioni condivise all’interno di piccoli gruppi (3/4 allievi al massimo) omo­genei per età e consente di alleggerire il carico econo­mico delle famiglie nella fase iniziale di avvicinamento alla musica.
Riparte inoltre il progetto del coro di voci bianche per piccoli dai 4 anni in su.

Burgos English School Teachers
Visto il rilievo inter­nazionale che la FFm sta assumendo, richiamando con sempre maggiore frequenza artisti e musicisti stranieri, vengono proposti da anni anche corsi di in­glese individuali e di gruppo, con insegnanti quali­ficate e madrelingua che si svolgono da ottobre a giugno.
“Vogliamo far sentire tutti coinvolti - spiega il direttore della FFm Gianpiero Brigno­ne -. Le attività proposte sono frutto di un lavoro di concer­tazione tra i docenti e tra i docenti e gli studenti. In tal modo i repertori proposti saranno adeguati agli studenti, per coinvolgerli tut­ti. In classe il lavoro individuale sarà finalizzato a orientare l’allievo nella giusta direzione e nello stu­dio dei repertori. Quest’anno scendiamo in campo con una serie di offerte musicali capaci di creare ensemble che pos­sano anche andare in giro a suonare. L’intento è recuperare il valore dell’arte e della musica suonando per il pubblico. Stiamo cercando di dare valore alla sostanza e di dare opportunità agli studenti che scelgono di impegnarsi in questo”.

Concerti in arrivo
Ri­prenderà domenica 1° ottobre anche la programmazione dei concerti: “Ospiteremo il primo violino della Rai Roberto Ran­faldi - ha anticipato Brignone -, un quartetto di viole, sempre composto da orchestrali Rai, un concerto di tango con mu­siche di Astor Piazzolla e il pianista solista, davvero ecce­zionale, Massimiliano Genot. Inizia inoltre il 50° anno formativo e anche in questa direzione abbiamo delle sorprese. Dopo Natale ci sarà inoltre un momento per ricordare Piero Rattalino, pianista di origini fossanesi recentemente scomparso che ha avuto una brillante carriera concertistica e come direttore artistico, tra gli altri, del Regio di Torino, del Carlo Felice di Genova, del Bellini di Catania e del comunale di Bologna”.