Carabinieri a vent’anni, carabinieri per sempre

Gli ex allievi della Dalla Chiesa sono tornati nella caserma di Fossano per rinnovare il loro giuramento di fedeltà all'Arma

Foto Costanza Bono

Si dice che chi diventa carabiniere lo resti per tutta la vita, anche nel caso che la divisa l’abbia indossata soltanto per un breve periodo, da “ausiliario”. Ma questo non toglie nulla all’emozione, alla bellezza di ripetere le parole di fedeltà all’Arma pronunciate un tempo. Proprio con il “rinnovo del giuramento”, nella tarda mattinata di oggi (domenica 1 ottobre), si è concluso il raduno dedicato agli ex allievi della caserma Dalla Chiesa di Fossano: la struttura, che oggi accoglie il 32° reggimento Genio guastatori dell’Esercito, un tempo era impiegata per la formazione dei giovani che decidevano di svolgere il servizio militare obbligatorio come carabinieri ausiliari.

La “due giorni” è cominciata ieri, quando è stato inaugurato il monumento dedicato ai carabinieri ausiliari: Fossano è il primo Comune italiano ad avere una struttura di questo tipo. Oggi i partecipanti – giunti da varie regioni italiane – hanno avuto la possibilità di tornare nella caserma Dalla Chiesa, dove trascorsero parte della loro gioventù e dove hanno confermato il giuramento di fedeltà. Era presente anche il generale Giuseppe Governale, comandante delle Scuole dei Carabinieri di tutta Italia: “Per me è un grande privilegio essere qui questa mattina, lo dico con il cuore”, ha affermato.

A ripetere il giuramento anche il sindaco di Fossano Dario Tallone, che a sua volta fu carabiniere ausiliario. Il primo cittadino ha inoltre ricordato come la caserma Dalla Chiesa ha avuto anche un comandante fossanese: è il colonnello Fortunato Cuzzocrea, a sua volta presente al raduno.