“Un anno difficile” – “Cento domeniche”

Un Anno Difficile

UN ANNO DIFFICILE

di Olivier Nakache, Eric Toledano; con Pio Marmaï, Jonathan Cohen, Noémie Merlant, Mathieu Amalric, Grégoire Leprince-Ringuet, Francia, 2023, durata 120 minuti. 

Bruno e Albert sono due soggetti problematici con un passato piuttosto turbinoso e un presente a dir poco inquietante. Acquirenti compulsivi, sono entrambi coperti di debiti contratti con almeno metà del mondo terracqueo: mutui con le banche, mutui con decine di società finanziarie, debiti vari con genitori, fratelli, sorelle, parenti vari, con i vicini di casa, o con i colleghi di lavoro per chi, come Albert, un lavoro ce l’ha. Di Bruno non si conosce neppure l’occupazione, forse non c’è mai stata, quel che è certo è che la moglie non lo vuole più rivedere e che la sua casa con tutto ciò che contiene è in mano all’ufficiale giudiziario per la vendita. Ed è lì, a casa di Bruno, che i due si incontrano per la prima volta. Albert deve rivendere una tv al plasma di cui è entrato in possesso in modo piuttosto rocambolesco e Bruno dovrebbe essere l’acquirente, ma le cose vanno diversamente e quest’ultimo finisce in ospedale accompagnato da Albert. Più per necessità che per desiderio i due stringono amicizia entrando a far parte di un gruppo ecologista radicale con l’unico obiettivo di rimediare qualcosa da mangiare durante gli happening e le manifestazioni e, nel caso, raggranellare in modo truffaldino anche un po’ di soldi. Dell’ambiente e della salvezza del pianeta ai due disperati non interessa affatto. Tuttavia, sfruttando il crescente fanatismo del gruppo Bruno e Albert propongono una clamorosa protesta contro la Banca di Francia che in realtà nasconde il loro vero obiettivo, alterare dei documenti in modo da veder cancellati i loro debiti con i creditori… 

Commedia graffiante e divertentissima in grado di affrontare temi importanti e seri - il riscaldamento globale, il consumismo sfrenato, la voracità del capitalismo finanziario, il dogmatico e odiosissimo fanatismo ideologico di un certo ecologismo radicale - in modo ironico e dissacrante, “Un anno difficile” conferma le grandi capacità registiche e autoriali della coppia Nakache-Toledano che ancora una volta dopo “Quasi amici” e “The Specials” mettono in scena un film davvero azzeccato vicino per struttura e movenze alla miglior commedia italiana degli Anni ’60 (“I soliti ignoti”, “Una vita difficile”) con la coppia di protagonisti Pio Marmaï/Albert e Jonathan Cohen/Bruno a dir poco superlativa, che molto ricorda l’accoppiata Sordi/Gassman de “La grande guerra”. Da non perdere.

Cento Domeniche

CENTO DOMENICHE

di Antonio Albanese; con Antonio Albanese, Liliana Bottone, Bebo Storti, Sandra Ceccarelli, Maurizio Donadoni, Italia, 2023, durata 94 minuti. 

Antonio è un operaio specializzato andato in prepensionamento (più per convenienza del suo datore di lavoro che sua), che continua a collaborare con la sua azienda (gratuitamente) per formare le giovani maestranze. È in buoni rapporti con la ex moglie da cui si è separato, ha una nuova, vispa compagna che lo ama, si prende cura dell’anziana madre malata e fa tutto questo senza rinunciare a vivere in modo rilassato e affettuoso la sua vita di paese, tra una partita a bocce con gli amici e qualche bevuta al bar. Insomma, un uomo buono e onesto che quando può dà una mano, senza chiedere nulla. Quando la figlia Emilia annuncia il suo matrimonio Antonio è felice di provvedere ai costi della cerimonia e si reca in banca per ritirare i risparmi. Ma qui la situazione si complica, gli impiegati sono sfuggenti, il direttore non si fa trovare, Antonio non riesce a capire dove siano finiti i suoi soldi e perché nessuno gli dica con chiarezza quando potrà ritirare i risparmi di una vita. Fino a quando Antonio capisce di essere stato raggirato, che le sue obbligazioni sono diventate azioni a sua insaputa firmando documenti che non hai mai letto per bene e fino in fondo perché si fidava. Già, Antonio si fidava degli altri. Convinto di essere un risparmiatore era invece diventato un azionista, ed ora quelle azioni si sono trasformate in carta straccia… 

Storia dal grande impatto emotivo e densa di carica e critica sociale “Cento domeniche” è il racconto di un’Italia perbene fagocitata da un capitalismo finanziario che si fa ogni giorno sempre più spregiudicato e crudele (come non pensare a “The wolf of Wall street” di Scorsese o “La grande scommessa” di Adam Mckay), che fa strame della gente onesta e corretta come Antonio e che ha come unico faro il profitto, il profitto ad ogni costo. E non sono i denari a sparire o meglio, non solo. A sparire è qualcosa di più, Antonio viene ferito in ciò che ha di più prezioso, la fiducia negli altri e in se stesso, ed Albanese è strepitoso nel restituirci la dolorosa profondità del personaggio e della situazione. Da non perdere, assolutamente.