Abbattuto il martinetto di Levaldigi

Si perde così un esempio di architettura industriale realizzata nel ‘600

Il Martinetto di Levaldigi è stato irrimediabilmente abbattuto pochi giorni prima di Natale.

Non resta traccia dell’antico edificio idraulico la cui realizzazione risale all’inizio del ‘600, nel periodo successivo alla costruzione della bealera del Molino (metà del 13° secolo) e che insieme al mulino di Suniglia (fortunatamente tutelato dai precedenti proprietari, da mecenati e dall’attuale Amministrazione comunale) costituiva l’ultimo degli edifici idraulici medioevali saviglianesi (in origine erano circa una trentina; nel particolare, le fucine erano 5 di cui 2 nella sola frazione di Levaldigi.

Un monumento a cielo aperto che raccontava la storia dei nostri avi, la fatica e il duro lavoro consumato tra antichi ingranaggi determinante nell’economia del nostro territorio.
Una storia unica e un edificio unico cancellato per sempre ma che si poteva salvare come viene denunciato in una lettera firmata da una ventina di persone.

“Un pezzo di storia e di memoria da lasciare alle future generazioni che, come indicato da un repertorio regionale sugli edifici idraulici, ‘rappresenta un vero e proprio museo di sé stesso, in grado di essere conservato e valorizzato’.
Qualcosa a tale proposito forse si sarebbe potuto fare, pur non essendoci vincoli dalla Soprintendenza, magari perché mai segnalata la presenza del manufatto alla stessa, inoltre: le norme di attuazione del Piano regolatore generale comunale (Prgc) prevedono, su beni di tale rilevanza, la possibilità di richiedere un parere della Soprintendenza oppure della Commissione paesaggio; il Piano territoriale provinciale tutela e valorizza i centri storici e i borghi rurali così come i beni culturali isolati, individuando in essi l’architettura industriale; il Piano paesistico regionale pone sotto tutela opere di età medioevale, testimonianze del territorio agrario storico, in particolare le opere di architettura ed ingegneria industriale. Un’occasione persa per Savigliano ma soprattutto per Levaldigi che avrebbe goduto di un autentico ‘monumento al lavoro’ dal sapore antico, ricco di carica poetica e vitale frutto della fatica e dell’ingegno dell’uomo”.

Al Martinetto di Levaldigi è stato intitolato un itinerario tra Savigliano e la frazione nell’ambito del percorso cicloturistico transfrontaliero CycloMonviso e un’iniziativa turistica sul percorso “fontanile Bresciano”.

Articolo su la Fedeltà di mercoledì 10 gennaio