Anche Sant’Albano dice “no” alle armi nucleari

La maggioranza approva Ordine del giorno in Consiglio; assente la minoranza

L’ultimo Consiglio comunale del 2023 dell’Amministrazione Bozzano ha posto l’attenzione su un tema etico che va oltre i confini del proprio paese.

L’assemblea era chiamata ad approvare un ordine del giorno a sostengo del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari.

Portando in Consiglio questo punto, Sant’Albano ha risposto all’appello rivolto ai sindaci, durante la Camminata della pace lo scorso 24 settembre a Boves, ad aderire alla Campagna “Italia ripensaci”.

“È un fatto di pace, per noi, aderire a una Campagna che, attraverso il Coordinamento nazionale di ‘Italia ripensaci’ invita il nostro Paese a ratificare il Trattato Onu sulla proibizione delle armi nucleari - spiegava don Flavio Luciano, coordinatore della Commissione giustizia e pace diocesi Cuneo-Fossano -. Una necessità resa sempre più impellente ed evidente dagli avvenimenti drammatici delle guerre in corso. Spendiamo 146 euro al minuto solo per la manutenzione delle armi atomiche. Soldi che come dice Papa Francesco nei suoi messaggi di pace andrebbero impegnati in istruzione, sanità, case popolari... Invece la guerra è solo distruzione e morte. Per questo non basta che il nostro Governo abbia aderito alla non proliferazione delle armi, pertanto con queste delibere, che arrivano dalla società civile, chiediamo si impegni per la costruzione di un mondo libero dalle armi nucleari”.

“Un appello - sottolinea il sindaco Bozzano - che proprio oggi pare più attuale che mai anche per l’uso di queste armi minacciato da altre potenze, oltre a quelle direttamente interessate dai conflitti in essere. E nel nostro piccolo intendiamo farci portavoce di questo appello come già hanno fatto altri Comuni in Italia tra cui anche Trinità, perché l’adesione al Trattato sulla proibizione delle armi nucleari sia un’azione che contribuisce a promuovere il dialogo e la diplomazia lasciandosi alle spalle la logica obsoleta della deterrenza nucleare fondata sulla sfiducia reciproca. L’entrata in vigore del Trattato sulla proibizione delle armi nucleari potrà rafforzare la costruzione del paradigma di sicurezza internazionale costruito sulla multilateralità, sugli accordi per il disarmo, sulla sicurezza umana, che anche l’Italia in tante altre occasioni ha sostenuto”.

L’assemblea approva di aderire alla Campagna “Italia ripensaci” promossa dalla Rete italiana pace e disarmo e da Senzatomica, di aderire all’appello della Città (Cities’ appeal) promosso in tutto il mondo dall’International campaign to abolish nuclear weapons (Premio Nobel 2017), di chiedere al Governo italiano che il nostro Paese partecipi come “Osservatore” alla seconda Conferenza degli Stati parti del trattato Tpnw (anche se ormai si è già tenuta nel mese di novembre a New York - ndr), di condividere con le Commissioni Esteri della Camera dei Deputati e del Senato questo impegno a promuovere le modalità per portare l’Italia nel consesso degli Stati che si impegnano a favore della realizzazione di un mondo libero da armi nucleari e di trasmettere questa deliberazione al coordinamento nazionale di “Italia ripensaci” per un’opportuna diffusione della decisione oltre a invitare la cittadinanza a rimanere attenta a questi temi.

Il punto all’ordine del giorno è stato approvato con il voto favorevole della sola maggioranza, in quanto erano assenti tutti i consiglieri di opposizione: Antonino Calcagno, Max Favole, Donatella Operti e Mariangela Leone. Luigi Panero che era presente seduto tra il pubblico è stato invitato dal segretario comunale a lasciare la sala consigliare: “Se lei resta - ha spiegato - io devo registrare la sua presenza, ma sarebbe una incoerenza in quanto lei non partecipa alla seduta”. Panero ha quindi abbandonato l’aula.