“Non c’è rischio di Piano di rientro, ma i fondi statali non sono sufficienti”

I numeri della Sanità in Piemonte presentati dall'assessore regionale Luigi Icardi

Luigi Icardi

Emergono stati d’animo contrastanti dalla relazione dell’assessore Luigi Icardi sulla Sanità piemontese alla quarta Commissione, che si è riunita a Torino per esprimere del parere consultivo sul Bilancio di previsione finanziario 2024-2026 relativamente a Sanità, Livelli essenziali di assistenza ed edilizia sanitaria.

La buona notizia è che lo spettro del “Piano di rientro” non è (ancora) negli orizzonti della Sanità piemontese. “Siamo ancora in attesa dei bilanci delle Asl relativi al quarto trimestre 2023 - ha affermato l’assessore regionale Luigi Icardi -, ma pare possa essere esclusa con ragionevole certezza la possibilità che la Regione venga sottoposta al Piano di rientro”. Vale un sospiro di sollievo, alla luce delle sofferenze che la “cura finanziaria” imposta dallo Stato a chi sfora i bilanci ha provocato in Piemonte in anni recenti (dalla Giunta Cota - quando venne siglato, nel 2010 - in poi). La buona notizia di complemento è che dal 2024 non c’è più bisogno di inserire la quota a copertura del mutuo stipulato per il disavanzo sanitario, essendo terminato il periodo di ammortamento, per un valore di 17,7 milioni di euro.

La cattiva notizia è che l’incremento dei fondi statali che verranno ripartiti tra le Regioni, di 3 miliardi di euro per il 2024 e di 4,2 miliardi per l’anno successivo, non basteranno per coprire tutti gli aumenti, stante un disavanzo delle Asl piemontesi che oggi ammonterebbe a quasi 400 milioni di euro. “Il Governo ha fatto il massimo sforzo - scrive Icardi -, ma forse non sarà sufficiente a finanziare adeguatamente il Sistema sanitario, che negli ultimi due anni ha visto incrementare i costi delle materie prime e dell’energia”. Un forse che - pronunciato da un assessore leghista - non lascia grandi margini di speranza.

Icardi ha quindi rassicurato la Commissione Sanità in merito alla riconferma dei fondi per il contrasto ai disturbi della nutrizione e dell’alimentazione e di quelli per i percorsi di accesso allo screening e alla diagnosi prenatale e introduzione del Nipt test nell’Agenda di gravidanza. Nel bilancio 2024-2026 è prevista infine una quota regionale a garanzia della copertura del cofinanziamento statale per l’edilizia sanitaria ex articolo 20, pari a 8,3 milioni per il 2024 e 18,4 milioni annui per il biennio 2025 e 2026.