Più di 160 specie di uccelli da tutelare nell’area umida di San Sebastiano

La visita guidata al vecchio sito di escavazione ora in via di recupero è stata organizzata da Legambiente Cuneo, Cuneo Birding e Lipu

L'area naturalistica, ex cava, di San Sebastiano
Foto Bruno Caula

Un Airone bianco maggiore, candido come la neve, se ne sta appollaiato sul ramo di un albero che spunta direttamente dall’acqua. Da lontano è una macchiolina chiara, ma con il binocolo il suo becco si scorge nitidamente. Questo magnifico volatile è solo uno delle molte specie di uccelli che si sono potute osservare domenica 4 febbraio durante la visita guidata organizzata dal circolo Legambiente di Cuneo con la collaborazione delle associazioni Cuneo Birding e Lipu nella parte bassa di San Sebastiano, alla Cascina Suffragio, un’area di 35 ettari in fase di ripristino a zona palustre dopo essere stata a lungo usata come cava dalla Unical-Buzzi spa.

La visita è una delle iniziative legate alla Giornata mondiale delle Zone umide ricorsa il 2 febbraio, che celebra la firma della Convenzione di Ramsar del 1971, il primo trattato intergovernativo sull’ambiente riguardante la conservazione e la gestione delle zone umide.

Articolo completo sulla "Fedeltà" di mercoledì 7 febbraio