Asti-Cuneo, slitta al 1° settembre il “pagamento senza barriere”

La sua entrata in vigore era prevista il 1° febbraio - Il rodaggio di sei mesi servirà per testare il sistema e abituare gli automobilisti al nuovo meccanismo

Asti-Cuneo - Cirio-Gabusi

Slitta dal 1° febbraio al 1° settembre l'entrata in vigore del "free flow", il nuovo sistema di pagamento senza barriere sull'autostrada Asti-Cuneo: un tempo che sarà utilizzato per "testare il sistema e abituare gli automobilisti al nuovo meccanismo, che prevede il pagamento del pedaggio in base all’utilizzo reale dell’infrastruttura". È quanto dichiarano in una nota il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l'assessore alle Infrastrutture Marco Gabusi, assumendo la responsabilità di una scelta che, "come chiesto da noi e dal territorio, entrerà in vigore sei mesi dopo rispetto a quanto inizialmente programmato".

Il “free flow” - spiega la nota, che arriva dopo la riunione del Consiglio di amministrazione della società Asti-Cuneo - garantisce vantaggi in termini di comodità e sicurezza per gli utenti e benefici all’ambiente, ma richiede da parte degli automobilisti un po’ di tempo per prendere familiarità con le nuove abitudini. Per questo la Regione, insieme ai Comuni del territorio, ha lavorato con la società Asti-Cuneo per ottenere un periodo di rodaggio di sei mesi durante i quali gli utenti inizieranno a conoscere il nuovo sistema e la società potrà lanciare una campagna di informazione sui nuovi metodi di pagamento.

Nella stessa riunione, la società Asti-Cuneo - concludono Cirio e Gabusi - "ci ha confermato la gratuità delle tangenziali di Alba e Asti e dell’uscita autostradale per l’ospedale di Verduno, previste nell’ambito del piano finanziario dell’opera, anche quando sulla A33 sarà attivo il nuovo sistema di pagamento".