Città riparative crescono, due incontri a Fossano

Le esperienze di Verona e Lecco, città in cui da tempo si vivono pratiche ed esperienze di relazioni riparative

Giustizia Riparativa

Proseguono gli incontri sulla giustizia riparativa promossi dalla Caritas fossanese. Dopo la emozionante serata con alcuni testimoni degli anni di piombo, ora l’attenzione si concentra sulle esperienze e le pratiche messe in atto in alcune città.

Sul tema sono in programma due serate a Fossano: venerdì 1° marzo, Alessandro Ongaro, pedagogista e referente della Giustizia Riparativa per la Caritas di Verona, racconterà alcune esperienze realizzate nella città scaligera. Giovedì 14 marzo, sarà la volta di Bruna Dighera, psicologa e psicoterapeuta, referente del Tavolo dell’Innominato (tavolo lecchese sulla “giustizia restorativa”) che presenterà quanto realizzato nella città di Lecco.

Gli incontri si svolgono alle ore 20,45 nel salone multimediale di via Vescovado 8, a Fossano.

Costruire “città riparative” è uno degli ambiziosi obiettivi della Giustizia riparativa. In una società conflittuale e divisa come quella in cui siamo immersi, disegnare un insieme di pratiche che mirano al benessere di tutti, che guardano al futuro con occhi nuovi, è ormai un’esigenza.

Le città riparative mirano a diffondere i valori e i principi della giustizia riparativa nei diversi contesti in cui possono verificarsi conflitti, come le famiglie, le scuole, i quartieri, le organizzazioni sportive, i luoghi di lavoro, le comunità interculturali, con l'obiettivo di rafforzare le relazioni, incoraggiare la cittadinanza attiva e guardare al conflitto come a un'opportunità di cambiamento, piuttosto che a una minaccia.

Ma che cos’è una città riparativa? Come si costruisce? Non c’è risposta univoca, ciascuna città deve trovare la propria dimensione e lo deve fare insieme ai suoi abitanti. Sicuramente, guardare alle esperienze di chi da tempo sta lavorando per costruirle può essere un buon inizio.