Il Vallauri la scuola più scelta; il linguistico fa crescere l’Ancina

Tutti i numeri delle iscrizioni alle scuole superiori di Fossano per l'anno scolastico 2024/2025: Vallauri, Ancina, Agraria e Cnos Fap

Vallauri corsi lingua inglese
foto d'archivio

Il Vallauri si conferma anche quest’anno la scuola più scelta della provincia di Cuneo. E l’Ancina va in controtendenza rispetto al Paese: se in media il Liceo cala, a Fossano invece si registrano numeri in crescita.

Sono 284 i primini che a settembre faranno il loro ingresso nelle aule del settore tecnologico del Vallauri: un terzo di loro arriva dal territorio di Fossano, e aumentano i ragazzi che hanno scelto l’Istituto di via San Michele seppur vivano più lontano (Alba, Bra, Dogliani, Saluzzo, Carmagnola, Centallo). “Un segno della fiducia nei nostri percorsi e nelle prospettive professionali che assicurano, anche all’Università - commenta il preside Paolo Cortese -. Le aziende che assorbono i nostri tecnici non perdono occasione per sottolineare che il Vallauri è un patrimonio di tutto il territorio provinciale: per noi una responsabilità da onorare”.

Anche il liceo Scientifico delle Scienze applicate (che è parte del Vallauri) conferma tutti i suoi corsi, con tre nuove prime in partenza da settembre: “Credo che i tre corsi di liceo siano il giusto riconoscimento al lavoro che in questi anni ha coinvolto il team di docenti che abbiamo. Affiatato ed entusiasta, in una felice collaborazione tra giovani vincitori di concorso, in particolare nelle aree scientifiche e professori di collaudata esperienza didattica. L’investimento sul metodo, sulla motivazione dei ragazzi verso la conoscenza e lo studio, insieme al bel clima che si è creato, penso siano i tratti che rendono Scienze applicate così attraente per le nuove generazioni e così affidabile all’Università. È per noi una sfida che continua”.

Per il secondo anno consecutivo le nuove iscrizioni ai tre indirizzi del liceo Ancina fanno registrare una crescita a doppia cifra: a settembre 2024 saranno infatti 147 le matricole a varcare per la prima volta l’ingresso di piazza Don Mario Picco,  circa il 12% in più di un anno fa e il 38%, se scegliamo come termine di paragone il 2022. Questi numeri sono tanto più significativi se li si rapporta all’andamento generale: il ministero dell’Istruzione e del Merito infatti ha fotografato proprio in questi giorni un regresso dei licei, che su scala nazionale “arretrano” di due punti percentuali.

Lo Scientifico e le Scienze umane (il corso peraltro più numeroso all’Ancina con al momento 12 classi) appaiono sostanzialmente stabili, è invece il Linguistico a far registrare un autentico balzo in avanti, passando da 29 a 44 nuovi iscritti (+46%). Quest’ultimo dato si spiega anche in relazione alla possibilità, introdotta per la prima volta quest’anno, di scegliere come terza lingua lo spagnolo anziché il tedesco. Così come nell’indirizzo Scientifico si conferma un forte interesse per la curvatura con il potenziamento della lingua inglese che ha fatto il suo esordio l’anno scorso.

La vice preside Silvana Racca e i due colleghi responsabili dell’orientamento in entrata, Andrea Scarzello e Simone Dalmasso commentano: “Si tratta di risultati significativi, che corroborano una tendenza già positiva, tanto più apprezzabili nella nostra realtà provinciale in cui l’offerta formativa è sicuramente molto competitiva e di altissimo livello. Motivo in più per continuare a lavorare con serietà, all’insegna di un’innovazione non campata in aria, ma fortemente radicata nella tradizione di una scuola che da quasi 80 anni si confronta giorno per giorno con le aspettative e le esigenze di un territorio dinamico ed ambizioso come il nostro”.

Stabile rispetto agli scorsi anni anche la sezione di Cussanio dell’Agraria che fa parte dell’Umberto I di Alba, “ma l’esperienza ci insegna che nell’arco di pochi mesi i numeri crescono ancora, anche sensibilmente - commenta la dirigente Antonella Germini - Stiamo anche ultimando alcuni importanti lavori sui nostri laboratori, per poter migliorare ulteriormente la qualità della didattica”.

Da sempre è un punto di riferimento per i ragazzi (e le famiglie) che vogliono prepararsi per entrare in breve tempo nel mercato del lavoro. E il Cnos Fap si conferma anche quest’anno super richiesto, in tutti i suoi settori: “Abbiamo iscrizioni da tutta la provincia e anche dal Torinese - commenta la coordinatrice Cristina Calvo -. Quello che piace, al di là della qualità formativa, è la possibilità di scegliere: chi è bravo e si impegna sa di avere praticamente un lavoro certo appena uscito dalla scuola; ma chi vuole continuare gli studi può farlo, anche scegliendo tra diverse opzioni. Questo è uno degli aspetti che molte volte convince i ragazzi e le loro famiglie a optare per la nostra scuola”.