Attenti alle truffe: i consigli dei Carabinieri

Alla scuola media Tassone di Sant'Albano utile incontro per prevenire gli atti predatori

Incontro Truffe Sant'Albano Stura

Non sono stati tanti i santalbanesi che hanno accolto l’invito del Comune per un incontro con il Luogotenente Pietro Canu e il Maresciallo ordinario Vincenzo Sellitto del Comando Stazione Carabinieri di Trinità, ma il tema è di grande attualità e importanza.
Giovedì 22 febbraio si è tenuto nella sala della scuola media G.B. Tassone di Sant’Albano un interessante incontro per mettere in guardia i cittadini, specialmente quelli più anziani, dal rischio truffe.
“In generale - ha spiegato il Luogotenente Canu - sul nostro territorio ci sono alcuni tentativi di truffa che si ripetono nel tempo. Ad esempio quella dell’acqua inquinata, il falso incidente o arresto di un figlio, il messaggio con cui si chiedono soldi per aver perso il telefono”.
Per mettere in guardia i cittadini Canu e Sellitto, affiancati dal sindaco Giorgio Bozzano e dal vice Paolo Tomatis, hanno illustrato il funzionamento di queste truffe. Nel caso dell’acqua inquinata ad agire sono due persone che spiegano al malcapitato che ci sono segnalazioni di acqua inquinata presentandosi come incaricati del Comune o del servizio idrico. Invitano il malcapitato a riporre l’oro in frigo. Uno dei due distrae la persona e l’altra svuota il frigo dai preziosi. Negli altri casi la vittima viene informata da sedicenti avvocati o rappresentanti delle Forze dell’ordine che il figlio o la figlia hanno avuto un incidente o sono state tratte in arresto e chiedono denaro per pagare le spese mediche o per pagare una cauzione. Il più recente è il tentativo di sottrarre denaro alle persone con un sms in cui il truffatore, fingendosi figlio del destinatario, spiega di aver perso o rotto il telefono e di chiamare da un altro numero. Chiedono al genitore di versare dei soldi su una prepagata per comprare un telefono nuovo e spariscono nel nulla.
“Oltre a queste truffe sono frequenti quelle online sui siti di vendita, mentre nella nostra zona di Trinità e Sant’Albano Stura sono meno presenti altri reati predatori come i furti in abitazione. Ci sono periodi in cui c’è una maggiore frequenza, ma di base non rappresentano una minaccia per gli abitanti della nostra zona” prosegue Canu.
L’invito di Canu e Sellitto è a non abbassare mai la guardia e sono stati offerti ai presenti dei consigli: “Innanzitutto le persone devono sapere che nessuno suona il campanello senza annunciarsi e identificarsi: mai la banca o la posta manderanno un incaricato a casa. Nel dubbio comunque è bene telefonare ai Carabinieri per verificare l’identità della persona che si presenta alla porta. Bisogna fare anche molta attenzione a inserire codici e password in siti Internet”.
A volte arrivano sms o email - che sembrano provenire da corrieri, poste, assicurazioni o banche - con dei link in cui chiedono username e password di conti correnti: si tratta anche in questo caso di tentativi di frode.
Incontri come quello di giovedì sono importanti per alzare le difese e accrescere la consapevolezza in modo da prevenire i reati, ma anche per spingere le persone, una volta cadute nella trappola, a denunciare: “Il truffatore riesce in quello che fa proprio perché le denunce sono poche rispetto ai casi effettivi. Le persone non si rivolgono alle Forze dell’ordine o per vergogna, o per l’irrisorietà del danno o per mancanza di fiducia di recuperare il maltolto. È vero che per una cifra magari piccola si deve trascorrere del tempo in caserma per presentare la denuncia, ma questo ci aiuta a intervenire prevenendo ulteriori casi. Dobbiamo tenere presente che in genere non si tratta di individui singoli, ma di gruppi di persone che si associano per colpire, lavorando in modo organizzato. Complessivamente la mole di denaro sottratta è considerevole. Qualche anno fa abbiamo scoperto una truffa i cui autori avevano già accumulato oltre 100mila euro. Più si denuncia meglio è, sempre” ha concluso Canu.