La Fondazione Fossano Musica, Accademia che può diventare Università

Presentati gli ambiziosi progetti a 50 anni dalla nascita del civico istituto Baravalle

Ffm Masterclass
Foto Costanza Bono

Cinquant’anni fa, nel 1974, nasceva il civico istituto musicale fossanese che di lì a poco sarebbe stato intitolato al compositore di origini fossanesi Vittorio Baravalle. Poi nel 2011 la trasformazione in Fondazione Fossano Musica. Cinquant’anni di musica, di formazione, di progetti, tra le mura di Palazzo Burgos e non solo (attualmente la FFm gestisce anche le scuole di Bra e di Ceva) ed ora questa storia è pronta per fare un ulteriore passo in avanti con l’Accademia Fondazione Fossano Musica e con il progetto di vedere riconosciuta dal ministero la scuola come Università privata. È quanto è stato illustrato giovedì scorso nel salone del palazzo di via Bava  in una presentazione della scuola di fronte a diversi esponenti del mondo imprenditoriale e produttivo fossanese. Perché “fare cultura e fare impresa vanno di pari passo” come ha ricordato il direttore Gianpiero Brignone.

A fare gli onori di casa il presidente della FFm, Gianfranco Riorda. “In questi anni la nostra scuola è cresciuta molto - ha sottolineato -. Posso affermare che non esistono realtà simili in Piemonte, sia per numeri che per qualità. Ecco perché abbiamo pensato di coinvolgere sempre di più il mondo imprenditoriale locale per continuare a crescere con il vostro sostegno”.

Il sindaco Dario Tallone (la Fondazione Fossano Musica ha come soci fondatori il Comune di Fossano e la Fondazione Crf) ha sottolineato l’attività dell’istituto come vera eccellenza fossanese e il bisogno di continuare a sostenerla nella sua attività e crescita.

La fotografia attuale dell’Accademia FFm è stata illustrata dal maestro Brignone: 90 docenti per quasi 1.300 studenti su 35 corsi, circa 125 concerti ed eventi realizzati ogni anno, 3 festival e un bilancio da 1 milione e 200 mila euro.

Ben radicata a Fossano, la scuola ha uno sguardo e un respiro internazionale ed è conosciuta ben oltre i confini locali. Non mancano le collaborazioni con grandi musicisti e artisti provenienti dalle più grandi orchestre italiane e mondiali, dall’orchestra sinfonica della Rai alla New York Philarmonic Orchestra, Boston Symphony Orchestra o Chicago Symphony Orchestra, solo per fare alcuni nomi. 

E mentre continua il percorso per avere il riconoscimento di Università, nasce il progetto di coinvolgere i giovanissimi fossanesi già a partire dalla scuola elementare per permettere a tutti, davvero tutti, di sperimentare la musica e gli strumenti musicali, e poter cercare il talento, che spesso si manifesta già nei primi anni di vita e che va riconosciuto, coltivato, sostenuto. Un progetto ambizioso che va davvero nella direzione di creare una città della musica che guardi al talento e alla formazione delle giovani leve.

In tutti questi anni è stato fondamentale il sostegno delle Fondazioni bancarie a partire da quella della Cassa di risparmio di Fossano, ma anche della Crc, Crt, Compagnia di San Paolo. A questi si aggiungono la Regione Piemonte, il Comune di Fossano e il recente riconoscimento da parte del ministero della Cultura nell’ambito del Fnsv (Fondo nazionale spettacolo dal vivo), che ha permesso all’Accademia FFm di realizzare una serie di concerti di alto livello. E fondamentale è il sostegno di aziende e realtà locali che in questi anni sono stati a fianco della FFm.

Un sostegno che può crescere ancora e che può diventare un “investimento” interessante per le aziende.

Dal 2022 Fondazione Fossano Musica è riconosciuta dal ministero della Cultura ed è entrata a far parte del Fus (Fondo unico per lo spettacolo) rientrando in questo modo nel sistema Art Bonus, un supporto prezioso per chi promuove le attività culturali che permette ad aziende e persone fisiche, un credito di imposta del 65%.

Ed è questa la proposta che il presidente della Cassa di risparmio di Fossano, Antonio Miglio (che fu tra i soci fondatori della FFm insieme all’Amministrazione comunale di allora e su proposta del compianto Mario Bassino) ha illustrato sottolineandone il valore in termini di qualità e di immagine, ma anche la convenienza dal punto di vista fiscale.

Intanto l’attività della scuola prosegue e si intensifica mentre a Palazzo Burgos ci si prepara per festeggiare i 50 anni di attività.