I redditi in Granda e nel Fossanese

Consumo di suolo

Fra i Comuni italiani in cui il reddito imponibile pro capite è più elevato, c’è Briaglia: il piccolo Comune della provincia di Cuneo si colloca al quarto posto della classifica nazionale, dietro Portofino, Lajatico e Basiglio. È quanto emerge dai dati che il ministero dell’Economia e delle finanze ha diffuso sui redditi del 2022, che i cittadini del Paese hanno inserito nelle dichiarazioni dello scorso anno.  A partire da questi dati si calcola, sulla base del numero dei contribuenti, la media per ogni centro: di qui la classifica.

I dati nazionali
La media nazionale per l’anno d’imposta 2022 è di 23.650 euro, in aumento del 4,9% rispetto ai 12 mesi precedenti. Un dato incoraggiante che però, ovviamente, non tiene conto dell’inflazione, né permette di cogliere quanto pesi l’evasione fiscale, storico male italiano. In ogni caso, se si mettono a confronto i numeri delle varie ragioni, emerge il divario fra il Nord e il Sud: la forbice fra il Settentrione ricco e il Mezzogiorno costretto a misurarsi con difficoltà più marcate è un altro male storico del Paese.
Ulteriore aspetto da considerare, per i piccoli Comuni, è che la presenza di uno o più contribuenti particolarmente ricchi può far impennare il dato medio: è quanto successo a Briaglia, nel Cuneese.

Nella Granda
Se è appunto Briaglia a dominare la classifica dei Comuni nella provincia di Cuneo, con 43.475 euro di reddito imponibile pro capite, al fondo della classifica c’è Castelmagno, con 8.706.
Per quanto riguarda le “sette sorelle”, Fossano si colloca al terzo posto con 23.461 euro. La precedono Alba (25.735) e Cuneo (24.358). Alle spalle della città degli Acaja ci sono Saluzzo (23.387), Bra (23.138), Mondovì (23.065) e Savigliano (22.934).
Altri Comuni del Fossanese: Bene Vagienna (20.902 euro), Centallo (21.024), Cervere (21.228),  Genola (20.945), Salmour (19.378), Sant’Albano Stura (20.232), Trinità (19.813), Villafalletto (18.142) e Vottignasco (16.956).