Fossano, la Tari aumenta, le scadenze slittano

Provvedimento obbligato, il Comune non ha margini. Torna il bando per il rimborso Tari, finanziato con 10 mila euro

Raccolta differenziata a Fossano

Salirà anche a Fossano, nel 2024, la Tari applicata a cittadini e imprese. L’aumento è legato ai costi di smaltimento dei rifiuti, che devono essere riallineati al tasso di inflazione dopo essere rimasti bloccati per due anni. Di fatto, si tratta di una manovra obbligata per il Comune, che non ha margini per intervenire dal momento che - per legge - deve coprire i costi del servizio con le bollette degli utenti.

Secondo il Piano economico e finanziario redatto dal Consorzio rifiuti con i metodi di calcolo fissati dall’Authority (Arera), il costo complessivo per Fossano ammonta a circa 3 milioni e mezzo di euro, ovvero quasi il 10% in più rispetto allo scorso anno. Di un paio di punti percentuali in meno aumenteranno anche le tariffe: uno “sconto” motivato dal contestuale incremento dei metri quadrati su cui spalmare la spesa complessiva (una crescita che si registra ogni anno). I 3,5 milioni saranno a loro volta ripartiti - in base al regolamento comunale - per il 65% sulle utenze domestiche e per il 35% su quelle non domestiche.

Piano economico e tariffe sono stati approvati all’unanimità dal Consiglio comunale di mercoledì 24 aprile, che ha provveduto anche a modificare il Regolamento Tari per recepire le più recenti modifiche introdotte da Arera. La più importante ha inserito in bolletta, dal 1° gennaio 2024, due microtasse - del valore complessivo di 1,60 euro a utenza - che serviranno per sostenere a livello nazionale le spese per il recupero dei rifiuti in acqua e per coprire i costi per calamità naturali e casi eccezionali.

Anche in forza di queste modifiche, è stato deciso di spostare le scadenze di pagamento, per consentire agli uffici di aggiornare i programmi informatici per la bollettazione. Le nuove scadenze del 2024 saranno pertanto quella del 31 luglio per la prima rata (anziché il 30 maggio), del 30 novembre per la seconda (anziché il 16 dicembre) e del 15 settembre per il pagamento in unica soluzione (era il 16 giugno).

Paolo Lingua (Pd) si è detto d’accordo con lo spostamento della rata, anche se “vuol dire che la nuova Amministrazione, qualunque sia, si troverà i nuovi aumenti da applicare appena insediata”. Il suo appunto principale è legato, tuttavia, alla mancata introduzione di contromisure a sostegno delle fasce più deboli. “Mi sarei aspettato che il Comune prendesse provvedimenti per le famiglie in difficoltà - ha osservato il consigliere di minoranza -. Invece non ce n’è traccia. Ma ci sarà qualcuno che farà fatica a pagare”. L’assessore alle Finanze Angelo Lamberti ha replicato ricordando i casi di esonero previsti dal Regolamento, il sindaco la riproposizione del bando Tari, finanziato con 10 mila euro, che prevede un rimborso per le persone in particolari difficoltà economiche. “Entro la fine di maggio - ha aggiunto sulla sua pagina Facebook nei giorni successivi - pubblicheremo sul sito del Comune la modulistica per presentare domanda”. Dario Tallone ha inoltre aperto alla possibilità di incrementare la somma, una volta verificata, a luglio, la salvaguardia degli equilibri di bilancio. Sarà, in ogni caso, una scelta della prossima Amministrazione.