Il 15 giugno riapre l’Alta via del sale

Sabato 15 giugno, riaprirà l’Alta via del sale, collegamento “in quota” tra Piemonte, Liguria e Francia: considerato fra le strade bianche più belle d’Europa, il percorso – di origine militare - consente di muoversi fra i 1.800 e i 2.100 metri d'altitudine, incontrando panorami di straordinaria bellezza.

Riscoperta e restaurata in chiave turistica, l’Alta via del sale può essere affrontata sia a piedi e in mountain bike, sia con mezzi a motore adatti alla marcia in fuoristrada; questi ultimi non possono accedervi il martedì e il giovedì, mentre per pedoni e biciclette l’ingresso è aperto ogni giorno della settimana. Per i veicoli si applica inoltre una tariffa di accesso ed è previsto un tetto massimo di ingressi, che variano secondo la categoria: per quanto riguarda le mountain bike (muscolari o elettriche), il pedaggio è di un euro con ingresso da Limone Piemonte (gratuito da Briga Alta) e i veicoli ammessi al giorno sono 10.000; per le motociclette, pedaggio di 15 euro e 140 veicoli ammessi al giorno; per i quad e i fuoristrada insieme, pedaggio di 20 euro e 80 veicoli ammessi. L’Alta via del sale sarà aperta fino al 20 ottobre, a meno che nevicate precoci ne anticipino la chiusura.

Il percorso “classico” dell’Alta via del sale si snoda fra Limone Piemonte, dov'è collocato uno dei "caselli", e Monesi, frazione di Triora; si aggiungono numerosi altri itinerari – sempre sterrati, e di varia difficoltà – che consentono di effettuare ulteriori percorsi sempre tra Piemonte, Liguria e Francia, fino ad arrivare a due passi del mar Ligure. Ulteriori informazioni e prenotazioni su www.altaviadelsale.com/ita.

Commenta Beppe Carlevaris, riconfermato alla guida di Conitours e, dal 2021, presidente Visit Piemonte, la società in house della Regione Piemonte e di Unioncamere Piemonte che si occupa della valorizzazione turistica e agroalimentare delle eccellenze piemontesi: "In questi anni l’Alta via del sale è diventata un modello di gestione sostenibile delle risorse, sia a livello ambientale, sia a livello economico. Abbiamo riservato due giorni settimanali al turismo lento delle biciclette, andando a normare quantitativamente gli accessi motorizzati. Questo sistema consente ricadute economiche importanti, con tantissime presenze straniere, consentendoci altresì di reperire i fondi necessari per la valorizzazione e la manutenzione dell’infrastruttura. L’Alta via del sale, insomma, come buona pratica da esportare e come efficace testimonianza della capacità sinergica e della visione progettuale del nostro territorio".