Residenti sul piede di guerra contro il biometano in via Marene

La riunione a Santa Lucia con un centinaio di partecipanti. Lavorano a un Comitato e chiedono all’Amministrazione di muoversi con urgenza attraverso “atti ufficiali”

Biometano - Incontro Santa Lucia

Chiedono un impegno formale all’Amministrazione comunale contro l’impianto di biometano in via Marene, “da prendere adesso”, prima delle elezioni, perché dopo “potrebbe essere troppo tardi”. È una richiesta che va in due direzioni: la prima è di dare subito incarico a un ufficio legale perché possa supportare gli uffici Urbanistica e Ambiente nel presentare le controdeduzioni al progetto del privato ed, eventualmente, impugnare l’autorizzazione qualora la Conferenza dei servizi dovesse concederla; la seconda è di spostare la prossima Conferenza dei servizi dal 18 giugno (la data oggi fissata dalla Provincia) “almeno alla metà di luglio”, quando si sarà insediata la nuova Amministrazione - sindaco e Giunta - “perché possa esprimere il suo indirizzo politico”.

I richiedenti sono i cittadini - un centinaio circa - che martedì 21 maggio hanno gremito il salone delle ex scuole frazionali di Santa Lucia e che hanno parlato con la voce del frazionista, ed ex vice-sindaco di Fossano, Vincenzo Paglialonga, in una riunione a cui hanno preso parte anche cinque capicantone, Daniela Trucco per Tagliata, Caterina Lanzavecchia per Santa Lucia, Filippo Forneris per Boschetti, Roberto Sordo per San Lorenzo e Filippo Panero per Cussanio, e residenti di Borgo Nuovo, Salice e San Bernardo.

Il piano di azione prevede che i cittadini (bastano una ventina di firmatari, disponibili a partire) procedano ugualmente alla costituzione di un Comitato - in questi giorni si sta elaborando lo statuto - come “forma di garanzia” per poter seguire il procedimento, avere accesso agli atti, avanzare osservazioni e presentare ricorso “in caso di inerzia del Comune”.

Articolo completo sulla "Fedeltà" di mercoledì 29 maggio