Progetto di riforma delle parrocchie in Diocesi: gli obiettivi e i passi da compiere

Sono illustrati nel documento “Una Chiesa locale rete di comunità”

Consiglio Pastorale diocesano
Consiglio Pastorale diocesano, 14 marzo 2024

Prende forma il progetto pastorale per una riforma delle Parrocchie nella Diocesi di Cuneo-Fossano.

Gli obiettivi, i passi da compiere e le forme concrete sono illustrati nel documento ufficiale della diocesi (che pubblichiamo di seguito e datato 5 giugno), dal titolo “Una Chiesa locale rete di comunità”. Il testo si apre con una citazione di Papa Francesco, tratta dal discorso ai partecipanti del convegno ecclesiale nazionale a Firenze nel novembre 2015: “Mi piace una Chiesa italiana inquieta, sempre più vicina agli abbandonati, ai dimenticati, agli imperfetti. Desidero una Chiesa lieta col volto di mamma, che comprende, accompagna, accarezza. Sognate anche voi questa Chiesa, credete in essa, innovate con libertà”.

Questo progetto, avviato nel 2013, rilanciato dal Sinodo diocesano 2021-2022, frutto di lungo discernimento e preghiera, vuole cercare di rispondere a una domanda fondamentale: come possiamo aiutarci efficacemente a vivere, testimoniare e annunciare con gioia il Vangelo di Gesù oggi e domani?

Quindi il progetto esprime:

- la necessità di ripensare il nostro modo di esistere ed essere presenti come comunità cristiana sul territorio, in un contesto sociale, culturale, famigliare ed ecclesiale fortemente cambiato, tenendo conto della grande diversità delle nostre Parrocchie;

- la ricerca di essere una Chiesa fatta di comunità vive, animate dal desiderio di seguire Gesù, che si ritrova per celebrare l’Eucaristia, ascoltare la Parola di Dio, pregare insieme e vivere la fraternità, impegnate a formare discepoli di Gesù e missionari del Vangelo in un clima di corresponsabilità e partecipazione;

- il sogno di comunità capaci di dialogare con le diverse realtà di un territorio che si ama, attente concretamente ai piccoli e ai poveri, che sanno collaborare con serietà, umiltà e profezia per una società sana che non esclude nessuno.

La meta è formare nuove Parrocchie organizzate come rete di comunità, comunione di comunità, partendo dalle Unità pastorali costituite negli ultimi vent’anni, aggregando in Unità pastorale le Parrocchie oggi ancora autonome, anche iniziando con la forma della collaborazione pastorale, e arrivando alla loro piena unione, pure giuridica.

Sarà un cammino da portare avanti insieme, in un dialogo sincero e continuo nel presbiterio diocesano, tra gli uffici della Curia diocesana, con i Consigli diocesani, e i parroci con le comunità, rappresentate nei Consigli parrocchiali, con pazienza e fiducia, rispettando le caratteristiche di ogni realtà ma anche seguendo procedure e tempi stabiliti dal Vescovo per il bene comune, pur con tutti i legittimi e necessari adattamenti, nell’orizzonte temporale dei prossimi quattro anni.

Sinodo

Ecco i passi nuovi previsti nell’autunno 2024.

A) Nuove Parrocchie: 7

Alcune Unità Pastorali già costituite, su richiesta del parroco, condivisa con i Consigli parrocchiali, vengono unite pienamente, anche sotto il profilo giuridico, dal 1° ottobre 2024 e con decorrenza legale il 1° gennaio 2025.

Ad oggi hanno iniziato questo processo 7 Unità pastorali, per un totale di 22 vecchie Parrocchie che diventano 7 nuove Parrocchie. Nella Zona Cuneo Città: Cuneo Cattedrale-Santa Maria-Sant’Ambrogio. Nella Zona Cuneo Oltregesso: Borgo San Giuseppe-Roata Canale-Spinetta; Madonna delle Grazie-Bombonina-Tetti Pesio. Nella Zona Cuneo Oltrestura: le 6 parrocchie di Cervasca-Vignolo. Nella Zona Valli Gesso e Vermenagna: le 2 parrocchie di Limone; le 3 parrocchie di Borgo San Dalmazzo. Nella Zona Valle Colla: Boves-Castellar.

B) Nuove Unità pastorali: 8

Alcune Parrocchie oggi ancora autonome o Unità pastorali già costituite vengono aggregate in Unità pastorale, sotto la guida del medesimo parroco, dal 1° ottobre 2024.

Nascono così 8 nuove Unità pastorali. Nella Zona Cuneo Città: Cuneo San Paolo con San Rocco Castagnaretta. Nella Zona Cuneo Oltregesso: Madonna delle Grazie-Bombonina-Tetti Pesio con Castelletto Stura-Riforano-Montanera. Nella Zona Valli Gesso e Vermenagna: Vernante con le 2 parrocchie di Limone; Roccavione con Robilante. Nella Zona Valle Grana: Bernezzo-Sant’Anna di Bernezzo con San Rocco di Bernezzo. Nella Zona Pastorale Valle Stura: Demonte-Trinità di Demonte con Festiona-Perdioni; Roccasparvera-Gaiola con Moiola-Rittana-Valloriate. Nella Zona Fossano Sud-Ovest: Centallo-Mellea con Roata Chiusani-San Biagio.

C) Nuove Collaborazioni pastorali: 5

Alcune Parrocchie oggi ancora autonome o Unità pastorali già costituite vengono aggregate in Collaborazione pastorale, mantenendo ciascuna il proprio parroco, condividendo, in qualche caso, i medesimi sacerdoti che aiutano i parroci, in vista di un’eventuale prossima costituzione in Unità pastorale, dal 1° ottobre 2024.

Nascono così 5 nuove Collaborazioni pastorali. Nella Zona Cuneo Città: Cuneo Cattedrale-Santa Maria-Sant’Ambrogio con Cuneo Sacro Cuore. Nella Zona Cuneo Oltrestura: Ronchi-San Benigno-Roata Rossi con San Pietro del Gallo-Passatore; Madonna dell’Olmo-San Pio X con Confreria. Nella Zona Fossano Città: Concattedrale-San Filippo con Sant’Antonio-San Bernardo-San Martino e con San Sebastiano; Santa Maria del Salice-San Lorenzo con Spirito Santo-Boschetti-Tagliata.

Alle Parrocchie costituite in Unità pastorale si chiede lo sforzo di formare un unico Consiglio pastorale parrocchiale che rappresenti tutte le parrocchie e organizzi, in un clima di comunione e corresponsabilità tra chierici e laici, la liturgia, rivedendo il numero e il luogo delle diverse celebrazioni, la catechesi per le varie età e le opere per la testimonianza della carità.

Nelle nuove Parrocchie e nelle Unità Pastorali, è opportuno avere anche Consigli di comunità che aiutano nella cura pastorale locale e i cui rappresentanti partecipano poi al Consiglio pastorale parrocchiale.

In ciascuna Parrocchia o Unità pastorale o Collaborazione pastorale si valuti la possibilità di organizzare ogni anno un’Assemblea parrocchiale per condividere e portare avanti il percorso con la partecipazione del maggior numero dei fedeli.

L’amministrazione dei beni e delle risorse rimane distinta per ciascuna Parrocchia; tuttavia, nelle Unità pastorali il parroco può costituire un solo Consiglio parrocchiale per gli affari economici, rappresentativo di tutte le parrocchie, e può adottare forme legittime di gestione comune dei beni e delle risorse.

Nelle nuove Parrocchie l’amministrazione dei beni e delle risorse è unitaria; tuttavia, si possono prevedere Fondi finanziari per ognuna delle comunità della Parrocchia in cui contabilizzare le rispettive entrate e uscite, evidenziando eventuali accantonamenti, in modo da rappresentare la partecipazione di ciascuna nell’unica gestione economica parrocchiale.

I laici che assumono un servizio in Parrocchie, Unità pastorali e Collaborazioni pastorali saranno sostenuti da un percorso di Formazione generale, promosso dall’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Fossano per tutte le Diocesi cuneesi, e dai percorsi di Formazione specifica organizzati dagli Uffici diocesani.

L'ultima parte del documento illustra i nuovi incarichi dei sacerdoti nelle parrocchie: qui l'articolo con le nuove nomine.