“Bad boys: ride or die”

Bad Boys Ride Or Die

di Adil El Arbi, Bilall Fallah; con Will Smith, Martin Lawrence, Vanessa Hudgens, Alexander Ludwig, Paola Nunez; USA, 2024, durata 115 minuti. 

L’estate si avvicina a grandi passi (anche se consultando il meteo non si direbbe) e conseguentemente la distribuzione cinematografica comincia a perdere colpi, le pellicole interessanti si diradano e si deve fare “di necessità virtù”, scegliendo il meno peggio tra ciò che le sale offrono. 

Quarto capitolo di una saga che ha preso avvio a metà degli anni ’90 con la regia di Michael Bay (“Bad Boys”, 1995) e che di quegli anni e di quell’estetica appariscente e caciarona conserva l’impronta, con il grande successo del primo capitolo il film si è progressivamente trasformato in una sorta di franchise e dopo il secondo episodio ancora diretto da Bay, per il terzo e quarto capitolo la regia è passata alla coppia Adil El Arbi e Bilall Fallah con Michael Bay a supervisionare in produzione. 

Affiatata coppia di detective del dipartimento di polizia di Miami, Mike (Will Smith) e Marcus (Martin Lawrence) questa volta si trovano alle prese con una situazione più che mai complicata che li coinvolge personalmente, perché il loro capitano Howard (Joe Pantoliano, personaggio presente sin dal primo episodio) ormai defunto viene accusato di essere stato al centro di un giro di mazzette e tangenti. Mike e Marcus non possono accettare un’accusa del genere e decidono di andare a fondo della questione per liberare da ogni ombra la figura del loro amato capitano. Ovviamente nel fare ciò i due scoperchieranno un vero e proprio nido di vespe finendo per essere incastrati dalla banda di agenti corrotti che fa il bello e il cattivo tempo all’interno del dipartimento di polizia di Miami. 

Action movie adrenalinico e fracassone, “Bad boys: ride or die” non tradisce la sua fama e si conferma per ciò che è, un film dalla struttura narrativa semplice - Mike e Marcus i buoni contro un esercito di cattivi - con tanta azione e movimento e battute pronte (e spesso grevi) una dietro l’altra che non vanno troppo per il sottile nel cercare la risata facile e la situazione ad effetto. Un menù consolidato per palati semplici garantito da fughe in auto, sparatorie e scazzottate corpo a corpo tra le più incredibili (questa volta anche con dei coccodrilli!) e via discorrendo. Se non si hanno troppe pretese le quasi due ore di proiezione scorrono veloci e ci può anche scappare qualche risata.