La Milano-Sanremo in Graziella

Una nuova impresa per Camperi e Bosca

Camperi Ivano E Bosca Matteo Milano Sanremo In Graziella02

Una dietro l’altra stanno affrontando tutte le grandi classiche del ciclismo a bordo delle loro Grazielle: sono Ivano Camperi e Matteo Bosca insegnanti all’Istituto salesiano di Fossano, amici e sportivi di lunga data. Dopo l’Eroica, gara sulle strade bianche toscane, dopo aver girovagato tutto il lungo costa della Puglia, aver percorso tutto il lungo Po per 600 km dalla sorgente alla foce e aver portato a termine la Fausto Coppi, hanno deciso di affrontare la classicissima Milano Sanremo.
Non paghi dei 288 km previsti dalla competizione (che in realtà parte da Pavia) hanno deciso di partire da sotto la Madonnina per davvero e percorrere 300 km in 17 ore e 20 minuti: “Mentre nel caso della Fausto Coppi sapevamo che avremmo potuto rispettare i tempi massimi, nel caso della Milano Sanremo eravamo consapevoli che non saremmo riusciti a giungere al traguardo entro le 12 ore previste dal regolamento. Abbiamo quindi deciso di partire il giorno prima della gara per dilettanti, venerdì 7 giugno, alle 23 da Milano e siamo arrivati a Sanremo nel tardo pomeriggio di sabato” spiegano. In treno fino a Milano e poi senza scorta tecnica lungo le strade, le bici ben equipaggiate di illuminazione frontale e posteriore per i tratti su provinciali e statali.
Poche pause solo per riempire le borracce alle fontanelle e fiondarsi in panetteria a fare rifornimento di calorie e tanti giri di pedale: “Avevamo poco spazio per il cibo e la fame era tanta perché è davvero un grande sforzo. Sulle bici avevamo allestito due cassette ‘del vino’ per riporre gli attrezzi utili a riparare le biciclette in caso di rotture, ma non ci stava null’altro”.
L’idea di sfidare le lunghe distanze in Graziella è nata qualche anno fa chiacchierando davanti a un bicchiere di vino. Matteo Bosca è un ciclista, mentre Ivano Camperi corre in montagna e volevano trovare un’attività sportiva da condividere: “Ecco che ci è venuto in mente di tentare un’impresa a metà tra lo sportivo e il goliardico. Abbiamo comprato due Graziella degli Anni ‘60 e programmato di fare la prima gara, l’Eroica. Poi da cosa nasce cosa: pedalando per tanti km consecutivi abbiamo molto tempo per parlare, sognare, progettare. Quando abbiamo fatto la Fausto Coppi avevo usato sui social l’#sognandolamilanosanremo, ma allora era uno scherzo - spiega Ivano Camperi -. Poi col tempo abbiamo iniziato a pensarci sempre di più e a ragionarci sopra considerando sia il fattore fisico sia la difficoltà rappresentata da una Graziella per un chilometraggio così lungo che richiede una bici di un altro tipo”.
Lungo il percorso sono tantissime le persone che affiancano Camperi e Bosca, percorrono con loro qualche km, scambiano qualche parola: “La cosa bella è incontrare le persone che ci incoraggiano, che sono curiose per quello che facciamo. La Graziella è scomoda, pesante, ma ha un suo fascino inequivocabile. A ogni occasione customizziamo le bici a tema con quello che facciamo quindi la gente quando ci vede sa della nostra impresa. È molto bello che le persone siano incuriosite nei confronti di quello che ci piace fare” proseguono.
Non si fermeranno qui. Siamo certi che la prossima impresa sia già ben disegnata in testa di Bosca e Camperi, ma al momento mantengono il più stretto riserbo: “Stiamo alzando sempre più l’asticella, prima vogliamo portare a termine la sfida e poi la raccontiamo”. Non ci resta che attendere.